Accesso utente

PD nazionale

Berlusconi, Zanda: "Da Violante riflessione, no apertura"

Notizie dal PD - Mar, 27/08/2013 - 13:12

"Mi sembra una riflessione, aperture non ne vedo". Così il capogruppo Pd al Senato, Luigi Zanda, al termine della riunione al Pd tra il segretario Guglielmo Epifani e la squadra di Governo sull'Imu, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano una valutazione sulla posizione di Luciano Violante sull'iter per la decadenza di Silvio Berlusconi.
Categorie: PD nazionale

Lo scaffale di "Democrazia e Accesso" - Cortona 2013

Notizie dal PD - Mar, 27/08/2013 - 13:10

Aspettando Cortona, prossimamente, in questa pagina, proporremo una prima selezione di libri per iniziare ad affrontare i temi che verranno trattati nelle giornate della scuola di formazione.
Categorie: PD nazionale

Come arrivare a Cortona

Notizie dal PD - Mar, 27/08/2013 - 13:01

Gli accrediti per i partecipanti alla scuola politica Democrazia e Accesso si svolgeranno presso il centro congressi S. Agostino di via Guelfa, 40 dalle ore 13.30 di venerdì 13 settembre. Vitto: La quota di comprende le cene del 13 e 14 e il pranzo del 14 settembre. La tensostruttura sarà situata presso il parcheggio di Piazza Mercato. Saranno disponibili le navette con la stazione FS per i corsisti: Venerdì 13 settembre Camucia - piazza mercato. Prima corsa ore 12.00 ultima corsa ore 16.00 Domenica 15 piazza mercato - Camucia con partenza 14.00 Per i partecipanti della scuola politica si consiglia un’ agenzia viaggi per preventivi e prenotazioni, che fornirà indicazioni sulle proposte alberghiere presenti a Cortona. Agenzia incoming Terre Etrusche SRL, vicolo Alfieri, 3 52044 Cortona (Arezzo) Tel: 0575605287 Fax: 0575606886 Mail: incoming@terretrusche.com http://www.terretrusche.com/ita/ In aereo
Aeroporto internazionale di Firenze Peretola a circa 120 km Aeroporto nazionale di Perugia Sant'Egidio a circa 60 km

In treno
Linea ferroviaria Firenze/Roma, Stazione di Terontola o Camucia Linea ferroviaria Terontola Perugia Assisi Terni, Stazione di Terontola Arrivati alle stazioni è facile raggiungere Cortona con Taxi o pullman (chiedere info per gli orari)

In auto
Uscire dall'autostrada del Sole (A1) al Casello Valdichiana. Subito dopo l'uscita dal casello prendere la supestrada E45 (raccordo Siena-Perugia) in direzione Perugia ed uscire alla seconda uscita per Cortona (Cortona San Lorenzo). Da qua basterà seguire le indicazioni già numerose per Cortona in modo da arrivare alla SS71 in località Camucia deviando per Cortona-Città di Castello.

Per chi arriva in auto sono consigliabili i parcheggi di Piazza Mercato e il parcheggio con la scala mobile sito sulla via umbro-casentinese. 

Visualizzazione ingrandita della mappa ARRIVARE IN...
Categorie: PD nazionale

Marco Mancini

Notizie dal PD - Mar, 27/08/2013 - 12:26
Relatore alla scuola estiva del Pd, Democrazia e Accesso - Cortona 2013
Dal 2011 è presidente della CRUI. Dal 1999 è rettore dell’Università degli studi della Tuscia dove insegna glottologia presso la facoltà di lingue e letterature straniere. Dal 2011 è membro del Comitato Consultivo dell'Agenzia Nazionale per l Valutazione dell'Università e la Ricerca (A.N.V.U.R.). E’ socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei e Vice-Presidente della Fondazione per l'Innovazione e la Tecnologia (COTEC); è stato Presidente del Parco Scientifico e Tecnologico dell'Alto Lazio e dell'Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente (IsIAO).
Categorie: PD nazionale

Maria Chiara Carrozza

Notizie dal PD - Mar, 27/08/2013 - 12:21
Relatrice alla scuola estiva del Pd, Democrazia e Accesso - Cortona 2013
Da aprile 2013 è Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca nel governo presieduto da Enrico Letta. Da novembre 2007 a febbraio 2013 è rettore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa dove è professore ordinario di bioingegneria industriale. E’ membro della IEEE Society of Engineering in Medicine and Biology (EMB), della IEEE Society of Robotics and Automation (R&A) e del Gruppo Nazionale di Bioingegneria (GNB). E’ coordinatrice in diverse attività di ricerca nazionali e internazionali e svolge attività di editor per molte riviste scientifiche internazionali. Nel 2012 ha ricevuto a Milano il premio EUREKA per le attività nel campo dello sviluppo di protesi e esoscheletri per riabilitazione e assistenza personale.
Categorie: PD nazionale

Pietro Grasso

Notizie dal PD - Mar, 27/08/2013 - 12:20
Relatore alla scuola estiva del Pd, Democrazia e Accesso - Cortona 2013
Nel marzo 2013 è stato eletto presidente del Senato della Repubblica. Nel 1984 ricopre l’incarico di giudice a latere nel primo maxiprocesso a Cosa Nostra. Nel 1989 è stato nominato consulente della Commissione parlamentare Antimafia e nel 1991 è stato chimamato da Giovanni Falcone al Ministero della Giustizia. Nel 1999 è stato chiamato a dirigere la Procura della Repubblica di Palermo. Dal 2005 è Procuratore Nazionale Antimanfia e sotto la sua direzioni si è giunti alla cattura di Bernardo Provenzano.
Categorie: PD nazionale

Patrizio Bianchi

Notizie dal PD - Mar, 27/08/2013 - 12:12
Relatore alla scuola estiva del Pd, Democrazia e Accesso - Cortona 2013
E’ assessore presso la regione Emilia-Romagna con deleghe alla Scuola, formazione professionale, università e ricerca e lavoro. E’ professore ordinario di Economia applicata e rettore dell’Università degli Studi di Ferrara. Esperto di economia industriale, è stato responsabile del Laboratorio di Politica industriale di Nomisma, membro del Consiglio di amministrazione dell’IRI e presidente di Sviluppo Italia. Ha collaborato ai lavori della commissione per le Politiche del lavoro e dei settori produttivi presso il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro. Economic Advisor del Governatore della Provincia cinese del Guandong, è professore onorario presso la South China University of Technology di Canton.
Categorie: PD nazionale

A Genova la tavola rotonda "Migranti allo specchio"

Notizie dal PD - Mar, 27/08/2013 - 12:06

Roma, 27 ago - Si terrà il prossimo 3 settembre a Genova alle 17, presso la sala Vincenzo Cerami, nell’ambito della Festa democratica, la tavola rotonda dal titolo “Migranti allo specchio - Cittadinanza e culture in un mondo in movimento”. All’incontro saranno presenti Eugenio Marino, responsabile nazionale Pd all’estero, Marco Pacciotti, coordinatore Forum immigrazione Pd. Partecipano inoltre i parlamentari del Pd eletti all’estero Gianni Farina, Francesca La Marca, Claudio Micheloni. Modera il vicedirettore del TG2 Stefano Marroni. Le conclusioni saranno affidate al ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge.
Categorie: PD nazionale

Carlo Dell'Arringa

Notizie dal PD - Mar, 27/08/2013 - 11:54
Relatore alla scuola estiva del Pd, Democrazia e Accesso - Cortona 2013
Docente universitario di economia politica presso l’Università Cattolica di Milano. Dal 1992 al 1996 è stato direttore dell'Istituto di Economia dell'Impresa e del Lavoro dell'Università Cattolica di Milano e dal 1995 al 2000 è stato presidente dell’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (A.R.A.N.). E’ stato uno coautore del Libro bianco sul mercato del lavoro in Italia. Nel maggio 2013 è nominato Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sotto il ministro Enrico Giovannini nel governo Letta.
Categorie: PD nazionale

Michela Marzano

Notizie dal PD - Mar, 27/08/2013 - 11:44
Relatrice alla scuola estiva del Pd, Democrazia e Accesso - Cortona 2013
Filosofa, vive a Parigi dal 1999 dopo aver conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia alla Scuola Normale di Pisa con Remo Bodei. A 36 anni ha ottenuto l'abilitazione come professoressa universitaria, e attualmente insegna Filosofia morale presso l'università Paris Descartes e nel 2011 ne diviene direttrice del dipartimento di Scienze Sociali. Si occupa prevalentemente di filosofia morale e politica. E’ collaboratrice de La Repubblica, tra le altre pubblicazioni è curatrice di due dizionari enciclopedici: il Dictionaire du corps (2007) e il Dictionnaire de la violence (2011). Durante le elezioni politiche del 2013 è stata eletta con il PD alla camera dei deputati.
Categorie: PD nazionale

Damiano: "Con pacchetto PA si va nella giusta direzione"

Notizie dal PD - Mar, 27/08/2013 - 11:41
Varato dal Cdm il pacchetto di misure per la Pubblica Amministrazione
Varato dal Consiglio dei ministri il pacchetto di misure, un dl e un ddl, per la Pubblica amministrazione. Ad annunciarlo il premier Enrico Letta, che in una conferenza stampa ha elencato i contenuti dei provvedimenti, dalle norme per i precari, con la stabilizzazione e una stretta sulle assunzione future, all’ulteriore taglio del 20% delle auto blu, “una scelta che continua una direzione di marcia sulla quale dobbiamo fare ancora di più”, ha detto il presidente del Consiglio. Nel pacchetto varato dal governo anche l'assunzione di mille vigili del fuoco, un investimento che segnala “l’attenzione profonda ai problemi del nostro territorio”, l’istituzione dell’Agenzia per la coesione e un rafforzamento della trasparenza e della lotta alla corruzione, con un “intervento importante di razionalizzazione del sistema – ha spiegato il premier - per far sì che ci sia concentrazione e rafforzamento della lotta alla corruzione, della sua prevenzione e della trasparenza attraverso una divisione di competenze” che trasforma la Civit nel “soggetto oggi esclusivamente dedicato alla lotta corruzione”. Per il presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, “la conclusione del Consiglio dei ministri sul temi della Pubblica Amministrazione pare che vada nella giusta direzione. Aspettiamo di leggere il testo del decreto per una valutazione più di merito, ma è positivo già il fatto che si sia finalmente affrontato il problema dei precari e della loro graduale assunzione, evitando in futuro di riprodurre un meccanismo perverso di insicurezza per i lavoratori”. “Che per quanto riguarda i vincitori di concorso si preveda l’obbligo della loro assunzione, che coinvolgerebbe anche gli idonei dei concorsi più recenti – ha aggiunto -, è anch'esso un passo avanti. In questo modo si cancella il meccanismo della ripetizione dei concorsi per posti già assegnati consentendo anche un risparmio di denaro”. “Noi confidiamo che il governo continui a occuparsi dei problemi reali del Paese e non dei guai giudiziari di Berlusconi. Per il Partito Democratico sarà prioritario rifinanziare la Cassa integrazione in deroga, correggere il sistema pensionistico e abbassare la pressione fiscale su imprese e lavoro. Si tratta di misure che richiedono coperture finanziarie e, per raggiungere questo obiettivo, sarà anche necessario trovare una soluzione equa sull’Imu che non preveda di togliere questa tassa ai cittadini più ricchi”, ha concluso. Ecco in sintesi le misure: PRECARI, RISERVA 50% CONCORSI: è prevista una riserva del 50% dei posti a concorso, fino al 2015, per chi ha avuto un contratto di lavoro a termine per tre anni negli ultimi cinque. Fino al completamento delle procedure concorsuali (non oltre il 2015) sarà possibile prorogare i contratti AL VIA STRETTA FLESSIBILITA': nel decreto si limita il ricorso al lavoro flessibile circoscrivendolo a “esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale” ASSUNZIONE VINCITORI CONCORSO: prevista una norma che obbliga ad assumere tutti i vincitori di concorso. In parte questo riguarderà anche gli idonei, ma solo per le graduatorie più recenti. Prorogate al 2015 le attuali graduatorie NUOVO TAGLIO 20% PER AUTO BLU E CONSULENZE: per auto di servizio e consulenze dal 2014, nelle amministrazioni pubbliche e per le Authority, scatta un tetto di spesa pari all'80% dei costi sostenuti nel 2012, ed è prorogato a fine 2015 il blocco di acquisto o leasing di autovetture AGENZIA PER LA COESIONE: arriva la nuova Agenziaper “rafforzare l'azione di programmazione, coordinamento, sorveglianza e sostegno della politica di coesione”, per una gestione migliore dei Fondi strutturali Ue che per il ciclo 2014-2020 ammontano a 30 miliardi ARRIVANO 1.000 VIGILI DEL FUOCO: in arrivo 1000 assunzioni, con una dotazione di circa 75 milioni di euro tra 2013-2015 SISTRI E ILVA: semplificazione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (che riguarderà principalmente i rifiuti pericolosi). Presenti anche alcune norme di dettaglio sull'Ilva, dalla gestione dei rifiuti alle forniture TESTIMONI GIUSTIZIA ASSUNTI NELLA P.A.: assunzione ''per chiamata diretta nominativa'' per i testimoni di giustizia Il link al sito del governo con i dettagli dei provvedimenti
Categorie: PD nazionale

Giuliano Amato

Notizie dal PD - Mar, 27/08/2013 - 11:30
Relatore alla scuola estiva del Pd, Democrazia e Accesso - Cortona 2013

E’ professore ordinario di Diritto Costituzionale Italiano e Comparato nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università La Sapienza di Roma dal 1975 al 1997, dopo aver insegnato da incaricato nell’Università di Modena e poi da professore di ruolo in quelle di Perugia e Firenze. Dopo avervi insegnato per anni, è ora professore emerito all’Istituto Universitario Europeo di Fiesole. Tiene inoltre seminari alla Scuola di Legge della Columbia University e della New York University e, dal 2009, alla Università Luiss di Roma.  Membro del Parlamento per 18 anni (1983-1994/ 2001-2008), prima da socialista e poi nell’Ulivo, è stato Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (1983-1987), Ministro del Tesoro (1987-1989/ 1999-2000), Ministro per le Riforme Costituzionali (1998-1999), Ministro dell’Interno (2006-2008), Vice Presidente del Consiglio (1987-1988) e due volte Presidente del Consiglio (1992-1993/ 2000-2001). E’ oggi Presidente dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, della Scuola Superiore S.Anna di Pisa e del Centro Studi Americani di Roma.  Presiede inoltre l’International Advisory Board della Fondazione ItalianiEuropei   e il Comitato Scientifico di Astrid e fa parte dell’Advisory Board del Center for European Reform di Londra.  I suoi libri e i suoi saggi principali  hanno ad oggetto le libertà, le forme di stato e di governo, il diritto dell’economia e la concorrenza, la integrazione europea e la cultura politica.

Categorie: PD nazionale

E' tempo di crederci

Notizie dal PD - Mar, 27/08/2013 - 11:00
Il documento programmatico di Gianni Cuperlo per il Congresso del Pd

La sinistra sa vincere. È accaduto ancora pochi mesi fa, a Roma come in altri luoghi. Non è un caso, perché poi, se uno va a vedere, il PD oggi è alla guida di un bel numero di regioni e amministra quasi tutte le principali città, da Torino a Catania partendo da Milano. Detto ciò, la delusione di febbraio e gli errori di tanti sulla presidenza della Repubblica hanno prodotto una sconfitta. Ne è uscito un governo di emergenza presieduto da Enrico Letta. Lo sosteniamo con lealtà e autonomia, ma col dovere di costruire quell’alternanza che dovrà riportare un centrosinistra aperto e rinnovato alla guida del Paese. Al netto della cronaca resta che milioni di donne e uomini quando sono chiamati a scegliere decidono di stare da questa parte. Il che, a volte, è la conferma che i nostri elettori sono più generosi di chi dovrebbe dirigerli. Se accade è anche perché, nonostante tutto, in tanti reagiscono e provano a ripartire. Noi abbiamo un senso se stiamo con loro. Questo vuol dire cambiare quel che va cambiato, ed è molto, mentre sarebbe un torto rovesciare le colpe sulle spalle di uno. Per parte mia continuo a pensare che abbiamo le risorse per superare il passaggio più difficile e tornare a vincere. In questa cornice, nei mesi passati mi è stato chiesto di dare una mano accettando di fare una cosa tra le più impegnative che possano venire in mente: discutere le ragioni del nostro partito e candidarsi a guidarlo per una fase. Ho ascoltato la richiesta. Ma soprattutto ho un rispetto profondo per le intelligenze e i sentimenti che vivono tra la nostra gente. E allora, per coltivare quella proposta e avviarne il cammino, ho provato a raccontare con questi appunti alcune idee sul PD e sull’Italia dei prossimi anni. L’ho fatto senza presunzione, provando innanzitutto ad ascoltare. Non sono ancora una piattaforma che presenteremo quando ci saranno date certe e che vivrà di contributi, proposte e di una partecipazione più larga. Sono note che avevo iniziato a scrivere per me e che l’ascolto ha già arricchito. In queste settimane ne ho parlato in luoghi e momenti diversi, spesso in quelle feste sparse ovunque, che continuano a riunire la nostra gente, magari delusa e arrabbiata ma che viene lì con la solita passione e ti chiede di rispondere alla domanda su dove si va adesso. Per loro e per tanti il congresso non sono le regole e se gli parli solo di statuti strabuzzano gli occhi e si domandano da dove arrivi. Per loro il congresso è l’occasione per riprendere la buona strada. Poi quando il dibattito finisce, se solo ti fermi a parlarci, ad ascoltarli, capisci perché quella strada la possiamo trovare. Non uno da solo – e te lo spiegano bene – ma una comunità assieme. Che poi è quel che ha dato alla sinistra, nei fiumi della sua storia, la forza di pensare sempre il dopo anche quando il presente sembrava più cupo. E più cupo di adesso in passato lo è stato di certo mentre oggi al fondo, la crisi è terribile ma ci restituisce un mondo che sta mutando volto. Viverlo questo cambiamento, osare nuove vie, potrebbe spingere le ultime generazioni a pensare che la storia, almeno quella con la minuscola, per una parte dipende anche da loro. Il nostro congresso deve offrire a tutto questo risposte limpide che investano principi, programmi e, insieme, il nostro modo di essere. Per riuscirci servirà la presenza più ampia di iscritti, militanti, elettori, chiamati non solo a un gazebo ma a dire cosa sperano per il loro avvenire. Tutto qui, ma non è poco. Gianni Cuperlo
Scarica il documento completo.
1. Bisogna crederci
2. Reagire per vivere meglio3. Pensare un altro racconto4. Per cosa vale la pena tentare 5. Dall’emergenza, verso un’altra stagione6. Sapere per chi siamo: verso il Partito Europeo dei Democratici e Socialisti7. Differenti ma uniti8. Un congresso costituente
Fonte: giannicuperlo.com
Categorie: PD nazionale

Trigilia: "Fondi Ue, con l'Agenzia combatteremo gli sprechi"

Notizie dal PD - Mar, 27/08/2013 - 10:38
Intervista a Carlo Trigilia di Andrea Bonzi - L'Unità
Una cabina di regia dello Stato per gestire i Fondi europei «non è neocentralismo», anzi è necessaria per «cercare di evitare lo spreco anche solo di un euro» nell`erogazione dei finanziamenti. Mette le cose in chiaro, il ministro per la Coesione territoriale, Carlo Trigilia, che ieri ha ricevuto il via libera dai colleghi dell`esecutivo alla creazione di una nuova struttura per l`utilizzo dei denari dell`Ue. Un pacchetto di risorse che si aggira attorno ai 100 miliardi, di cui 30 dal ciclo 2014-2020, altrettanti del cofinanziamento dello Stato e circa 40-50 miliardi provenienti del Fondo per lo sviluppo e la coesione. Tanti soldi, che in un momento di crisi come questo, potrebbero far ripartire il Paese. 
Ministro Trigilia, a cosa serve questa nuova Agenzia esecutiva per la coesione territoriale? 
«È un tassello di una strategia più generale del governo che punta a incrementare l`efficacia dell`utilizzo dei fondi europei, assegnando pochi obiettivi chiari da perseguire a livello nazionale e dando assistenza e supporto alle realtà regionali e locali impegnate nella gestione di queste ingenti risorse. Non si tratta di neocentralismo, ma del tentativo di ottenere un maggiore coordinamento e una maggiore efficienza». 
In concreto, quali strutture vengono create e come lavoreranno?
«Presso la Presidenza del consiglio vengono create due strutture: un piccolo dipartimento che sosterrà il presidente e il ministro, e avrà la funzione di coordinare le autorità centrali e regionali, e l`Agenzia per la coesione territoriale, che svolge tre funzioni. La prima di monitoraggio e valutazione sistematica, per informare il governo con dati precisi sull`andamento dei programmi e dell`utilizzo delle risorse; la seconda di supporto, formazione e assistenza tecnica alle autorità di gestione, negli appalti e procedure complesse, per la quale assumeremo a tempo indeterminato 120 giovani da distribuire tra i vari ministeri coinvolti, per accrescere le competenze; la terza prevede invece la possibilità di assumere compiti diretti di intervento, assumendo il ruolo della autorità di gestione». 
Una sorta di commissariamento... 
«Che scatta solo in due casi: quando ci sono programmi sperimentali su alcune tematiche innovative e particolarmente complesse (come la dispersione scolastica), oppure quando siano stati ravvisati gravi ritardi e inadempienze nell`applicazione dei programmi».
Lei sa che questo è un punto che si pensa possa non piacere alle Regioni e agli enti locali.... 
«È un potere molto delicato, che non è in capo all`Agenzia ma al ministro che lo amministrerà istruendolo tramite il dipartimento. Il tutto, all`interno di regole ben precise che fanno salve le competenze delle autorità di gestione. Non c`è un intervento arbitrario con poteri sostitutivi, ma una procedura ben regolamentata». 
Oltre ai 30 miliardi che arriveranno, alcuni giorni fa le banche italiane hanno ricordato che ne mancano ancora 31 da esaurire che fanno capo al ciclo 2007-2013. C`è rischio di perderli? 
«Di questi 31 miliardi, che vanno spesi entro il 2015, la quota seriamente a rischio è circa 5-7 miliardi. Presteremo molta attenzione per fare sì che non si presentino criticità. Io credo che l`Agenzia potrà servire anche in questo caso, mettendosi a disposizione per assistenza tecnica e aiuto agli enti locali. Confermo il mio impegno a utilizzare con la maggiore efficacia possibile i finanziamenti non ancora giuridicamente assegnati, e quindi disponibili, per interventi antirecessivi, evitando complesse procedure burocratiche. Senza che un euro vada disperso». 
Cosa ci si può fare con questi soldi? Quali aree di intervento immagina? 
«Penso a misure per l`aumento dell`occupazione, alla modernizzazione del made in Italy, alla valorizzazione beni culturali e ambientali, a interventi per l`innovazione delle imprese, a provvedimenti di stimolo alle economie locali, attraverso la riqualificazione urbana. Una linea che proseguirà per almeno i primi due anni del nuovo ciclo 2014-2020, confermando con forza questa impronta anti-recessiva». 
Come mai è così faticoso sfruttare questi fondi in Italia? 
«Purtroppo il nostro Paese ha energie e capacità, ma non è molto disponibile ai processi di coordinamento. Capisco che ci sia una preoccupazione, ma non credo che ci siano ragioni di timore, laddove gli enti preposti gestiscono già oggi i fondi in maniera efficace. Certo, è necessario, da un lato, porre vincoli alla frammentazione, con soglie minime di finanziamento dei progetti; dall`altro ridurre il condizionamento dell`intermediazione politica, e la distribuzione di questi denari fatta per motivi di consenso nei territori». 
Quali sono i tempi della nascita dell`Agenzia? Non teme che la caduta del governo potrebbe bloccare tutto? 
«Per l`inizio dell`anno prossimo l`agenzia e il dipartimento saranno costituiti. Una crisi di governo sarebbe controproducente per l`impiego di questa risorsa, che per essere usata richiede un quadro politico stabile».
Fonte: L'Unità
Categorie: PD nazionale

Il Pd schiera mille volontari per la festa al porto antico

Notizie dal PD - Mar, 27/08/2013 - 10:21
V.G. - Il Secolo XIX
Più di mille volontari, impegnati quotidianamente su turni dalle 6 del mattino alle 2 di notte. Diciassette giorni di incontri, dibattiti, spettacoli; oltre 150 appuntamenti. Praticamente tutto il governo in carica che passerà sotto il tendone delle Feste, a partire dal premier Enrico Letta, che sarà ospite d`onore all`inaugurazione al Porto antico. Ecco l`identikit della Festa nazionale del Pd, in programma da venerdì 30 agosto al 16 settembre nell`area dell`Expo. La parte strettamente nazionale, scandita dalla presenza di Letta e di quasi tutti i ministri del suo governo (da Maurizio Lupi ad Andrea Orlando, a Cécile Kyenge), si chiude formalmente il 9 settembre. Il presidente del Consiglio sarà alla Festa venerdì prossimo: protagonista, dalle 18 alle 19, di un`intervista pubblica sotto il tendone delle Feste, location di tutti gli incontri più importanti. Il taglio del nastro - previsto venerdì attorno alle 17.30 - è affidato al segretario del Pd, Guglielmo Epifani. Prima della cerimonia, il sindaco Marco Doria porterà il saluto della città. Letta parlerà subito dopo un breve intervento del governatore Claudio Burlando. La festa occuperà una buona fetta del Porto antico - da Calata Falcone e Borsellino al Mandraccio con l’"appendice" dell`Arena del mare per gli spettacoli (a pagamento) - ma avrà dimensioni decisamente più ridotte rispetto all`ultima edizione nazionale svoltasi a Genova, nel 2009. «Questo è il giusto format per le riprese televisive», spiegano gli organizzatori. Ma le ragioni sono anche altre. Volutamente, si è contenuta l`offerta gastronomica per non urtare la suscettibilità dei titolari dei pubblici esercizi locali, terrorizzati dalla concorrenza degli stand Pd. I ristoranti, ad esempio, saranno solo tre, come nelle edizioni provinciali della Festa. Ultima nota liete, quella dei volontari: «All`inizio eravamo un po` preoccupati, invece i nostri iscritti hanno risposto oltre le più rosee aspettative». V.G.
Categorie: PD nazionale

Fiano: "Si vuole salvare B, non l'Italia"

Notizie dal PD - Mar, 27/08/2013 - 10:10
Intervista a Emanuele Fiano di Goffredo Pistelli - ItaliaOggi
Emanuele Fiano, 50 anni, architetto, deputato Pd, è in politica dalla metà degli anni `90 quando divenne consigliere comunale dei Ds a Milano. Ebreo, è esponente in vista della Sinistra per Israele e non per fare: è stato per oltre un anno in un kibbutz con la moglie, ai confini col Libano. Fiano è alla terza legislatura alla Camera (fu eletto nel 2006) ma stavolta c`è arrivato passando per le parlamentarie democrat del dicembre scorso nelle quali, con quasi 4mila voti, fu tra i più votati a Milano e provincia. 
Si parla molto di una soluzione politica per Silvio Berlusconi. Lei però l`altro ieri, via Twitter, è stato netto: «Siamo contro l`amnistia. Punto». 
«È vero. Penso infatti che sarebbe un suicidio per il Pd appoggiare una soluzione del genere, oltre a un grave danno alla credibilità e al funzionamento della democrazia. E tutto per salvare una sola persona, contraddicendo i cardini stessi dell`ordinamento giuridico democratico, per cui la legge è uguale per tutti».
D`altra parte però c`è chi è pronto a scommettere che si stia trattando sottobanco, che nel segreto dell`urna, alcuni democrat sarebbero pronti a salvare B. dalla decadenza da senatore. Una sorta di replica dei famosi 101 che azzopparono Romano Prodi presidente. 
«Non c`è nessuna trattativa sottobanco e comunque sono situazioni diverse. Non conosco nessuno dei 101 ma, mentre le vicende di Prodi avevano probabilmente un retroterra di guerre intestine a un partito, a una coalizione, come è successo spesso in un`elezione presidenziale, in questo caso la presenza di franchi tiratori sarebbe gravissima, da leggersi semplicemente come volontà di uccidere il Pd. In cambio della stabilità delle larghe intese, accetteremmo di piegare una legge chiarissima alle esigenze del leader del nostro alleato? Non ci credo e peraltro il Pd non è mai stato unito come in questo momento proprio sulla vicenda Berlusconi». 
Ma non vede soluzioni diverse, magari legate anche alla nota di Giorgio Napolitano e al riferimento all`agibilità politica del Cavaliere? 
«Non mi intrometto nei giudizi presidenziali ma non vedo vie d`uscita. Qualcuno, nel Pdl, sta forse cercando di capire come commutare la pena da reclusiva a pecuniaria, però c`è un passaggio politico che è necessario nel centrodestra...»
E cioè? 
«Come in tutti i Paesi democratici in cui c`è uno schieramento conservatore, il centrodestra dovrebbe dare prova di maturità, scegliendo di rappresentare gli italiani che vi si riconoscono ma facendo a meno della presenza del proprio leader per un certo tempo». 
E l`ipotesi di grazia? 
«E un istituto che può essere utilizzato in condizioni particolari ma in questo caso è diverso e mi pare che il Quirinale abbia fatto capire che non è mai stato dato a persone con carichi pendenti. E poi, insomma, noi vediamo il problema di salvare l`Italia, non di salvare B.».
Che vuoi dire? 
«Che, diversamente, non ci saremmo messi assieme al centrodestra, che è operazione complicatissima. L`abbiamo fatto per fare riforme essenziali e necessarie al paese, non provvedimenti utili al leader dei nostri alleati». 
A proposito dí governo, c`è chi nel suo partito pare invece convinto che sarebbe ora di chiudere l`esperienza visto che le riforme non arrivano e che ora c`è anche questa impasse di B. 
«A parte che nessuno lo dice con questa evidenza, tranne Pippo Civati, ma facciamo un ragionamento...».
Prego... 
«Quali erano le alternative a questo esecutivo. E quali sono ancora adesso?».
Lo dica lei... 
«Non ne vedo. Con questa legge elettorale per governare, bisogna vincere in 18-19 regioni, diversamente il Senato non si prende. Senza dimenticare che entro l`anno, la Corte Costituzionali dichiarerà l`illegittimità di alcune parti di quella norma. E c`è un`altra questione, non da poco...».
Quale? 
«Il presidente della Repubblica chiarì che, in caso di caduta del governo, si sarebbe dimesso. Dunque ci troveremmo nuovamente senza esecutivo e senza capo dello Stato e nel frattempo pagheremmo l`Imu, aumenteremmo di un punto l`Iva, non troveremmo i fondi per gli esodati, lo spread risalirebbe: sarebbe un disastro. E non dimentichiamoci che la Germania...».
La Germania? 
«Sarebbe nel pieno della campagna elettorale per il rinnovo amministrativo e quindi difficilmente disponibile a manovre per salvarci». 
Un incubo, lei dice. Però dí riforme non se ne vedono, onorevole. 
«Enrico Letta disse, quando entrò a Palazzo Chigi, che l`orizzonte temporale sarebbe stato di 18 mesi, un tempo ragionevole per farne. Abbiamo cominciato l`istruttoria per la bicamerale, che è uno strumento importante. E poi la legge elettorale è calendarizzata, ormai. Però le riforme non si fanno da soli». 
Il Pdl non ci sta, lei dice? 
«Volevamo mettere in sicurezza l`attuale legge elettorale, modificandola laddove c`erano problemi di anticostituzionalità e il Pdl s`è opposto, perché prima ci vuole la riforma complessiva del sistema politico, dicono».
Lei che idee ha? 
«Tra il modello francese del doppio turno, che prevede chiaramente un repubblica di tipo presidenziale e quello misto, con correzione proporzionale, molto vicino a quello tedesco e quindi parlamentare, non mi spiacerebbe pensare a soluzioni intermedie quali le ha ipotizzate Luciano Violante: collegi locali al primo turno e un collegio nazionale al secondo, per il ballottaggio fra i primi di schieramenti. Senza semipresidenzialismo quindi». 
Nel frattempo voi del Pd dovreste fare anche un congresso abbastanza importante. Ammesso che lo facciate perché, nei giorni scorsi I responsabile dell`organizzazione, Davide Zoggia, ha detto anche che in un momento di crisi politica nazionale, il congresso potrebbe saltare. Qualcuno ci ha visto l`ennesimo tentativo per allontanare l`ascesa di Matteo Renzi... 
«Facciamo una premessa generale?».
Prego. 
«Sarebbe un suicidio se il Pd affrontasse il congresso diviso e parlando del proprio intestino». 
Dopo di che? 
«Sono dell`idea che il congresso vada fatto e fatto nei tempi previsti, cioè entro l`anno. A meno che non ci sia una situazione esplosiva. E forse le parole di Zoggia vanno contestualizzate: se si dovesse andare a votare, insomma... c`è anche la forza maggiore. Io dico: facciamo il congresso a condizione che si possa fare, e compatti come lo siamo stati su B.». 
Un congresso che vi veda compatti, dal tenore delle dichiarazioni di molti democrat in materia, negli ultimi mesi, parrebbe difficile...
«Qualcosa sta cambiando. Ho visto per esempio che anche Massimo D`Alema è d`accordo con la candidatura di Renzi a premier». 
A premier appunto. E per il segretario? C`è chi è decisissimo a separare segreteria e premiership. Anche lei? 
«Non sono innamorato di queste disquisizioni. Vorrei evitare che ci riconoscano come il partito delle regole ma piuttosto quello che offre soluzioni per la vita del Paese. Però sul congresso vorrei dire che faccio parte di AreaDem, la componente di Enrico Franceschini, arrivatoci insieme a Piero Fassino. E che Franceschini perse le primarie congressuali, che furono piuttosto combattute. Lo so perché ero il candidato segretario in Lombardia per quella mozione». 
Nel 2009, certo... 
«Franceschini non dico che parlò di rottomazione ma certo pose con fòrza il tema del ricambio generazionale. In seguito però decidemmo di entrare in maggioranza, perché verificammo il progetto di Pier Luigi Bersani. Voglio dire: certe dinamiche congressuali non dovrebbero essere permanenti». 
Nel senso che potreste anche votare Renzi? 
«Non ho detto questo. Dico che occorre confrontarsi sulle idee, sulle politiche prima che sulla politica, come dice Letta, e sempre per il Paese, come avviene in qui partiti di sinistra europei cui guardiamo con una certa invidia». 
I franceschiniani non hanno scelto ma lei, fra i candidati in campo, ha preferenze? 
«La mia scelta dí stare in questa componente nasce da un ragionamento, a me continua a piacere l`idea che il Pd nasca per fare sintesi tra un`analisi che deve rimanere di sinistra e una che guardi a soluzioni più avanzate: la crisi globale ha aumentato le diseguaglianze e nel contempo però sappiamo che certe soluzioni classiche della sinistra, basate esclusivamente sulla redistribuzione di reddito col welfare, di quelle realizzate quando le finanze pubbliche erano più allegre, non possono bastare». 
Cosa manca? 
«Occorre dire di no a lobbies, a corporazioni, a posizioni di privilegio in molti campi: in questo senso bisogna andare verso una maggiore liberalizzazione di alcuni aspetti dell`economia, mantenendo al centro la salvaguardia del lavoro». 
In termini congressuali che significa? 
«Apprezzo alcuni ragionamenti di Renzi in campo economico, dentro la ricetta che il collega Yoram Gutgeld sta studiando per lui, ma trovo anche assolutamente centrate certe analisi di Gianni Cuperlo sulle conseguenze sociali della crisi. Il Pd serve proprio a fare sintesi. E il congresso soprattutto a quello».
Fonte: ItaliaOggi
Categorie: PD nazionale

Pagliari: "Manifestatamente infondate le obiezioni del Pdl"

Notizie dal PD - Mar, 27/08/2013 - 10:04
Intervista a Giorgio Pagliari di Carlantonio Solimene - Il Tempo
«Il ricorso alla Consulta non servirebbe a nulla» c.solimene@iltempo.it «Il problema non è la procedura, ma la sostanza». 
In che senso? 
«Nel senso che, al di là della possibilità tecnica della Giunta per le Elezioni del Senato di rivolgersi alla Corte Costituzionale, c`è la questione del merito. E, da questo punto di vista, i rilievi mossi finora dal Pdl sono tutti manifestatamente infondati». 
Giorgio Pagliari è uno degli otto senatori del Partito Democratico che siedono nell` organismo che, dal prossimo 9 settembre, dovrà votare sulla decadenza di Silvio Berlusconi. Il suo, «per il momento», è un sì convinto. 
Onorevole Pagliari, qual è la posizione ufficiale del Pd? Quella della «fermezza» di Epifani o quella «possibilista» di Violante? 
«Io posso solo parlare per me. Non mi sono confrontato con i colleghi della Giunta, ma per quanto mi riguarda ritengo che la Giunta possa tirare in ballo la Consulta solo quando le eccezioni sul tavolo non siano manifestatamente infondate. Quelle che ho sentito finora, invece, mi sembra lo siano». 
Eppure molti costituzionalisti stanno adombrando dei dubbi sulla retroattività della legge Severino. 
«Io ascolto e rispetto tutte le opinioni, ma in questo caso stiamo parlando di una legge entrata in vigore il 5 gennaio 2013 e di una condanna arrivata successivamente, il 1° agosto. Di quale retroattività staremmo parlando?». 
Di quella del reato. 
«Sia la Corte Costituzionale che il Consiglio di Stato si sono già espresse su questo punto in passato. La decadenza avviene a causa di indegnità o perdita di stato. Non ha carattere sanzionatorio, si riferisce esclusivamente alla condanna, non al reato». 
Un atteggiamento di eccessiva chiusura da parte del Pd non potrebbe apparire pregiudiziale? 
«Io le obiezioni le ho ascoltate tutte, così come sono pronto ad ascoltare con attenzione la relazione che farà il senatore Augello. Quello che è inaccettabile dal mio punto di vista è che si pensi a un ricorso alla Consulta solo per perdere altro tempo». 
E se in Giunta venisse fuori un rilievo «fondato»? 
«Ripeto: ascolterò Augello senza nessun pregiudizio. Se ci fossero punto da chiarire o da approfondire sarei pronto a valutarli. Qui si tratta di una questione giuridica, non politica. Il mio giudizio politico su Berlusconi, come è noto a tutti, è negativo, ma non lascerò che in alcun modo questo condizioni il mio lavoro in Giunta. È il Pdl, semmai, che sta provando a trasformarla in una questione politica». 
Anche per chiedere l`intervento della Consulta è necessario un voto a maggioranza nella Giunta? 
«Certo. Mentre se venisse bocciata la relazione di Augello sarà il presidente a scegliere un altro relatore. E l`iter a quel punto dipenderebbe dal tempo richiesto da quest`ultimo per redigere la nuova relazione». 
C`è il rischio che una crisi di governo blocchi l`iter della decadenza? 
«Considerata la tempistica delle nostre riunioni, credo di no. Il problema sorgerebbe in caso di scioglimento delle Camere. A quel punto il Senato non potrebbe votare la nostra proposta. Perché, è bene ricordarlo, la Giunta non ha alcun potere di far decadere Berlusconi. Alla fine saràl`Aula a votare». 
È per questo che il Pdl spera in una fine anticipata della legislatura? 
«In realtà a breve la Cassazione stabilirà la durata dell`interdizione del Cavaliere dai pubblici uffici. E poi c`è il problema dell`ineleggibilità che la legge Severino prevede in ogni caso. A quel punto, che la Giunta si pronunci o meno non conta nulla».
Fonte: Il Tempo
Categorie: PD nazionale

Galli: "Garantire la difesa, no ad atteggiamenti forcaioli"

Notizie dal PD - Mar, 27/08/2013 - 09:58
Intervista a Gian Paolo Galli Stefania Tamburello - Corriere della Sera
«Bisogna procedere secondo diritto»: Giampaolo Galli, economista e deputato del Pd, ex direttore generale della Confindustria, è convinto che la soluzione del caso Berlusconi richieda atteggiamenti moderati. Che seguano la traccia segnalata dalla legge. «C`è il diritto alla difesa. Non sono un tecnico in materia ma se esiste la possibilità di ricorrere alla Corte costituzionale piuttosto che alla Corte di Strasburgo, non vedo come questa possibilità possa essere negata a Berlusconi. Deve poter utilizzare tutti gli strumenti a disposizione». Non bisogna cioè «avere atteggiamenti forcaioli, così come del resto non bisogna aver cedimenti rispetto alla legge Severino, che parla chiaro». 
Lei pensa che così facendo si possa scongiurare una crisi di governo? 
«Credo, come ha detto il premier Enrico Letta, che fare cadere il governo sia una follia e mi trovo convintamente d`accordo con il capo dello Stato Giorgio Napolitano quando afferma che una crisi avrebbe esiti irrecuperabili. Non credo che dire "il Pd deve fare questo e il governo deve fare quest`altro altrimenti il governo cade" sia un atteggiamento responsabile. Ma pare chiaro ormai che il senso di responsabilità e la moderazione stiano nel centrosinistra non molto più che nel centrodestra». 
Praticamente però cosa dice il Pd sull`ipotesi di decadenza del leader del Pdl? 
«In via generale credo sia meglio che nel Pd parlino in pochi: il segretario, del resto, ha espresso una linea di fermezza che io condivido. Se poi, come ho detto, il Pdl intende sollevare questioni di costituzionalità o altro penso che la cosa vada valutata esclusivamente sotto il profilo giuridico». 
Non crede a una soluzione politica parlamentare? 
«Guardi, io non ho ancora capito che cosa voglia fare Berlusconi, posto che non sembra voler chiedere la grazia. Quand`anche la giunta del Senato dovesse decidere secondo la ragione politica, Berlusconi non sarebbe in ogni caso più candidabile, senza contare che la Corte d`appello comunque a breve dovrà esprimersi sulle pene accessorie e che ci sono a suo carico altri procedimenti in corso. Ripeto, l`unico modo di affrontare la questione è quello del diritto, mantenendo un atteggiamento composto. E sapendo che una crisi al buio, con l`impossibilità di riandare al voto senza una nuova legge elettorale, avrebbe effetti potenzialmente molto gravi». 
Parla del rischio spread? 
«Anche, ma non solo. Una nuova impennata dello spread sarebbe un brutto segnale. Temo che l`Italia si possa ritrovare sull`orlo del baratro come nel novembre del 2011. Perché la crisi dell`euro è sopita ma non superata, come ha ricordato anche il direttore generale del Fmi, Christine Lagarde, e il nostro Paese, col suo alto debito e la sua bassa competitività è, con la Spagna, l`anello debole dell`Europa e la crisi di governo lo rimetterebbe al centro delle tensioni». 
C`è il caso Berlusconi ma anche lo scoglio dell`Imu da superare... 
«Non credo sia ragionevole rinviare a giugno il pagamento della prima rata dell`Imu e poi farla pagare a settembre. Ma bisogna individuare delle coperture vere. Come economista - e penso che non ci possa essere un economista che non la pensi così - ritengo in ogni caso che l`Imu non dovrebbe essere eliminata».
Fonte: Corriere della Sera
Categorie: PD nazionale

Zoggia: "La linea del Pd è che la legge è uguale anche per il Cavaliere"

Notizie dal PD - Mar, 27/08/2013 - 09:52
Intervista a Davide Zoggia di Maria Zegarelli - L'Unità
Nei giorni scorsi è stato al centro di aspre polemiche bipartisan: le sue dichiarazioni su Silvio Berlusconi hanno fatto infuriare il Pdl e quelle sull`ipotesi che la crisi di governo impedisca di fare le primarie gran parte del suo stesso partito, il Pd. Ma Davide Zoggia non si scompone, guarda il bicchiere mezzo pieno, cioè il fatto, spiega, che i democratici siano uniti e compatti sulla linea da tenere rispetto al voto per la decadenza di Berlusconi dal Senato. Ma avverte il Pd: «Adesso più di prima dobbiamo essere responsabili ed evitare sterili polemiche interne». Perché se ora i toni da Arcore sembrano meno duri, domani potrebbe di nuovo cambiare tutto. 
Zoggia, oggi (ieri per chi legge, ndr) la Borsa è crollata, Mediaset ha perso il 6%, 150 milioni di euro in poche ore. E Berlusconi ha subito scritto ai falchi invitandoli a tacere. Sarà Piazza Affari a far venire a più miti consigli il leader Pdl? 
«Sarà un caso che al vertice politico di Arcore, l`altro giorno, c`erano i figli di Berlusconi e Confalonieri? È evidente che alle considerazioni politiche in questo caso si uniscono anche quelle economiche e finanziarie. Ci auguriamo che questa attenzione sia estesa a tutto il Paese. Sono settimane che noi del Pd diciamo che bisogna distinguere i guai giudiziari di Berlusconi dalle sorti del governo, bisogna stare molto attenti perché le famiglie, le imprese, l`Italia, non possono pagare un prezzo così alto per le vicende private di una persona». 
Malgrado gli inviti a stare zitti i falchi del Pdl non mollano. Gasparri ha appena ribadito che I mu e agibilità politica del Cavaliere sono questioni cruciali per la tenuta del governo. Cosa accadrà secondo lei? 
«Mi sembra che nel Pdl ci sia una discussione abbastanza viva. Sull`Imu è possibile trovare una soluzione, sono sicuro che Letta troverà una proposta che potrà soddisfare soprattutto gli italiani più che Gasparri o Brunetta». 
Brunetta, elencando una serie di categorie catastali, dice che le case di lusso già la pagano e continuerebbero a farlo anche in caso di abolizione per tutti gli altri. 
«Non appendiamoci a questioni di principio e ai tecnicismi e guardiamo alla sostanza. Noi diciamo: chi ha di più deve pagare di più, quindi l`Imu non deve essere pagata da chi non ha la possibilità di farlo. Conoscendo l`approccio di Letta alle questioni che riguardano l`equità sono sicuro che troverà la strada giusta». 
Ma sull`altra questione, quella di vitale importanza per Berlusconi, la decadenza, come se ne esce? 
«Credo che quello che ha ribadito Guglielmo Epifani rappresenti tutto il partito e la maggioranza degli italiani, anche quelli che non votano Pd. C`è una legge e va applicata e non possono esserci deroghe neanche se si tratta di Berlusconi». 
Veramente un altro esponente del suo partito, Luciano Violante, ha sostenuto che la giunta può adire la Corte Costituzionale affinché si pronunci sulla legge Severino. 
«Sarà la giunta per le elezioni a esprimersi sul caso che ha in esame. Ripeto: la posizione del Pd è quella ribadita da Epifani». 
Viene il dubbio che nel Pd ci sia chi sta lavorando a rinviare il voto. E quella indicata da Violante potrebbe essere una strada. O no? 
«Il Pd non sta facendo nulla del genere, il nostro comportamento sarà coerente con quello che diciamo da giorni e giorni. Ho molta stima di Violante ma quella è una sua opinione mentre ciò che ha detto Epifani è la linea che seguirà il partito. Poi, mi chiedo come sia possibile pensare che proprio il Parlamento, che tra l`altro ha votato quella legge, possa fare delle deroghe». 
A proposito di deroghe. La sua dichiarazione sulle primarie per la premiership, che potrebbero saltare se non ci fossero i tempi, ha mandato in fibrillazione il suo partito. Conferma? 
«Non ho detto che salteremo le primarie, ho spiegato che noi in questo momento stiamo seguendo con grande attenzione la situazione politica, ma sia l`Assemblea del 20 settembre, sia il congresso, vanno svolti. Quello che penso è che a seconda di cosa succede dovremo agire di conseguenza e capire che tipo di congresso fare: se eleggere un segretario o discutere della premiership». 
Quindi le primarie si faranno comunque? 
«Non penso che su questo possano esserci dubbi. Noi abbiamo fatto primarie anche in tempi molto stretti, come quando si è trattato di scegliere i parlamentari. La mia era una valutazione legata a che tipo di congresso faremo». 
Secondo Matteo Orfini c`è una parte di dirigenti che si è incatenata alla ruota che Bersani aveva promesso di far girare. Si sente chiamato in causa? 
«Mi sembrano accuse infondate e ingenerose. Qui nessuno si è incatenato, c`è qualcuno che ogni giorno cerca di far funzionare le cose, con tutte le difficoltà che ci sono, e qualcun altro che si diverte a giocare quotidianamente e tatticamente». 
Lei vede all`orizzonte una gara Letta-Renzi per Palazzo Chigi? 
«Per come ha lavorato, Letta ha mostrato di avere grandi potenzialità e grandi numeri. Ha retto l`Italia in momenti difficilissimi e spero possa continuare a farlo nei prossimi mesi e nei prossimi anni. Non credo proprio che la sua esperienza finirà con le larghe intese».
Fonte: L'Unità
Categorie: PD nazionale


 L'Italia di domani 

 le proposte del partito democratico 

L'indice delle pagine sul sito PD  -  Visualizza online la brochure

"L'Italia di domani" era anche il tema della Festa Democratica nazionale tenuta a Pesaro. Puoi rivedere l'intervento conclusivo di Bersani su Youdem.tv o leggere il testo integrale sul sito nazionale.

Condividi contenuti