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UE: SASSOLI (PD), “CON UNIONE BANCARIA ARRIVA L’EUROPA CHE E’ MANCATA”

PD eu - Gio, 19/12/2013 - 01:00

 “Con il meccanismo per l’Unione bancaria varato dal Consiglio europeo arriva l’Europa che è mancata in questi anni”.


Lo afferma il capogruppo del Pd al Parlamento europeo, David Sassoli.   “Se ci fosse stato un simile dispositivo fin dal crack di Lehman Brothers, che ha dato avvio alla crisi, i Paesi europei già in sofferenza per il debito come la Grecia e l’Irlanda, e in parte l’Italia, non avrebbero dovuto attraversare i momenti bui che tutti abbiamo nella memoria”. “Con il meccanismo messo a punto dal vertice Ue si interrompe finalmente la spirale perversa tra debito, che aumenta per immettere liquidità nella banche, e svalutazione dei titoli di Stato, a danno degli Stati e della banche stesse”. “Comincia ora il percorso di piena realizzazione dell’Unione bancaria, una sfida che vedrà in prima fila l’Italia, durante il semestre di presidenza Ue. Toccherà poi alla prossima legislatura europea rendere il Parlamento europeo protagonista di questo percorso”.
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UE: PITTELLA (PD), “SITUAZIONE EUROZONA GRAVISSIMA, DI FRONTE A STAGNAZIONE

PD eu - Ven, 13/12/2013 - 01:00

 “La situazione economica dell'Eurozona resta gravissima. Di fronte ai rischi della deflazione e  della stagnazione bisogna fare di più”.

Lo afferma il vicepresidente del  Parlamento europeo, Gianni Pittella, relatore del rapporto annuale sulla Bce discusso in Aula a Strasburgo.

“La Bce deve adottare ulteriori misure non convenzionali a sostegno dell'economia – aggiunge -. Il ‘quantitative easing’, cioè l'acquisto di titoli da parte della banca centrale, non deve più essere tabù nell' Eurozona. Bisogna iniettare ulteriore liquidità nel sistema ed assicurarsi che essa vada all'economia reale ponendo stringenti condizionalità. Le parole dette di Draghi a Strasburgo vanno nel verso giusto ma bisogna ora passare all'azione”.

“Iniettare liquidità aiuterebbe anche ad evitare un eccessivo apprezzamento dell' euro che oggi minaccia la competitività della zona euro”.

Pittella ha inoltre ricordato lo sforzo dell’ Europarlamento per  “superare la troika che, con le sue ricette d'austerità, tanto male ha fatto all' economia europea. La Commissione, responsabile di fronte al Parlamento, va posta al cuore del meccanismo di assistenza finanziaria e la Bce deve svolgere unicamente un ruolo di assistenza finanziaria”.

Pittella ha anche denunciato i rischi di una nazionalizzazione del processo di unione bancaria. “Bisogna assolutamente evitare – ha detto - che si crei un fondo di risoluzione intergovernativo che dia agli Stati membri un potere di veto sui processi di risoluzione”.

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TOIA (PD): "DA UE IN ARRIVO INGENTI RISORSE PER RICERCA E INDUSTRIA, ITALIA COLGA OPPORTUNITÀ"

PD eu - Mer, 11/12/2013 - 01:00

 "Sono in arrivo, per il 2014 e il 2015, oltre 15 milioni di euro che l'Unione Europea metterà a disposizione delle università, del mondo della ricerca, alle industrie e alle PMI attraverso Horizon 2020 ." - ha affermato Patrizia Toia, eurodeputato Pd, Vicepresidente S&D, a seguito della dell'apertura oggi di molti dei primi 64 bandi del programma Orizzonte 2020 per la ricerca e l'innovazione.

I 64 bandi saranno concentrati nel settore scientifico e della ricerca, dell'industria (soprattutto su energia e PMI) e dell'ambito sociale (agricoltura, trasporti, ambiente).

"E' la prima volta che la Commissione Europea indica le priorità di finanziamento con un orizzonte temporale di due anni, fornendo ai ricercatori e alle imprese una  certezza sulla direzione della politica di ricerca dell'Ue - ha proseguito Toia -. In un momento in cui il finanziamento della ricerca in Italia langue, é il momento di fare sinergie e cogliere queste opportunità".

Per i soli inviti previsti nel quadro della dotazione 2014 saranno stanziati 7,8 miliardi di euro. I finanziamenti saranno orientati verso tre pilastri fondamentali: 'Eccellenza scientifica', per cui sono previsti stanziamenti per circa 3 miliardi di euro, che includono 1,7 miliardi di euro di fondi dal Consiglio europeo della ricerca per ricercatori di alto livello e 800 milioni di euro per le borse di ricerca Marie Sklodowska-Curie rivolte ai giovani ricercatori; 'Leadership industriale', per cui sono messi a disposizione 1,8 miliardi di euro per sostenere la leadership industriale europea in settori come le TIC, le nanotecnologie, la robotica, le biotecnologie e la ricerca spaziale e, ultimo pilastro, 'Sfide della società', che prevede finanziamenti per 2,8 miliardi di euro rivolti a progetti innovativi realizzati nel comparto della sanità, agricoltura, ricerca marittima e bioeconomia; energia; trasporti; azione per il clima, ambiente, efficienza sotto il profilo delle risorse e materie prime; società riflessive; sicurezza.

  "Voglio infine evidenziare che per il biennio 2014-2015, i fondi destinati all'industria europea, nell'ambito di Horizon 2020, ammonteranno invece a 1,8 miliardi. Di questi, ben 500 milioni andranno alle Pmi - ha concluso Toia - Non perdiamo  questa grande opportunità di crescita e innovazione che l'Europa, l'Europa concreta per cui battiamo, ci offre."

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FONDI UE; COZZOLINO, BENE ACCORDO PARTENARIATO, MA RESTA NODO INFRASTRUTTURE

PD eu - Mar, 10/12/2013 - 01:00

 “La bozza di Accordo di Partenariato presentata oggi da ministro Trigilia per definire il riparto e le modalità di utilizzo dei fondi europei nel periodo 2014-2020 è certamente un buon punto di partenza per fare un lavoro positivo e ottenere risultati concreti in tema di crescita e di sviluppo grazie alla futura programmazione. Continua, però, a rimanere il nodo sulla certezza della dotazione finanziaria per le grandi infrastrutture”, lo dichiara il vice capodelegazione del Pd al Parlamento Europeo Andrea Cozzolino.

“Sono molto condivisibili – prosegue - le priorità di intervento individuate: Mezzogiorno, Città e Aree Interne, su cui, a partire dai temi della riqualificazione urbana e territoriale adesso va fatto un serio e approfondito lavoro di progettazione e di condivisione del lavoro con gli enti locali, a partire dai Comuni. Resta una perplessità di fondo su tutta la futura politica di coesione che riguarda la dotazione finanziaria per le grandi infrastrutture da realizzarsi attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione. Al momento dei 54 miliardi previsti su questo capitolo di spesa, la legge di stabilità ne stanzia appena 1,5 miliardi per i prossimi tre anni. Troppo pochi per realizzare un serio piano di investimenti anticiclici di cui l’Italia ha bisogno per tornare a crescere. Bisognerà trovare, al più presto, risorse integrative. Altrimenti il rischio è che si generino ulteriori ritardi nella spesa che andrebbero a cumularsi a quelli enormi e difficilmente colmabili sulla programmazione del ciclo 2007-2013 in fase di chiusura”, conclude Cozzolino. 

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UE/AMBIENTE, PRODI (PD), “SISTEMA SATELLITARE COPERNICUS AVREBBE CONSENTITO ALLERTA PRECOCE IN SARDEGNA”

PD eu - Gio, 28/11/2013 - 01:00

 La commissione industria del Parlamento europeo ha votato oggi a favore del programma Copernicus, che istituirà un sistema di osservazione satellitare della Terra, in grado di fornire utilissime informazioni sull'ambiente. Copernicus permetterà di monitorare dati ambientali, come ad esempio il livello dei gas a effetto serra, che influenzano pesantemente la qualità dell'aria che respiriamo, lo strato dell'ozono ed i livelli di radiazione UV che raggiungono la superficie terrestre, e gli aerosol che influenzano la temperatura e la qualità dell'aria. Inoltre, con Copernicus sarà possibile monitorare i disastri naturali e non, come gli incendi forestali.

"I satelliti Copernicus hanno fornito immagini e dettagliate mappe del territorio nelle Filippine due ore dopo il passaggio del tifone, facilitando le operazioni di assistenza. Lo hanno d'altronde già fatto dopo il terremoto in Italia e gli incendi forestali in Spagna e in Grecia l'anno scorso. Anche per la Sardegna, l’uso ottimale di Copernicus avrebbe consentito un’allerta precoce, evitando danni all’ambiente e alle vite umane”, afferma Vittorio Prodi, europarlamentare del Pd e relatore del provvedimento.

“Con Copernicus - aggiunge -, il monitoraggio ambientale dell'aria, dell'acqua e del suolo avrà anche un impatto benefico sulla salute dei cittadini. Ulteriori applicazioni cambieranno completamente le attività agricole, attraverso il controllo rigoroso ed efficiente delle risorse agricole e della pesca”. 

"I dati ci permetteranno di pianificare le nostre regioni e città in modo più efficiente. I vantaggi a medio e lungo termine per la crescita e l'occupazione sono enormi: si prevede un ritorno economico di circa 30 miliardi di euro e almeno 50mila nuovi posti di lavoro per la durata del programma (2015-2030). Secondo alcuni studi questi numeri potrebbero essere moltiplicati per 5 o 10 se saranno prese adeguate misure di facilitazione dello sviluppo dei servizi. Questo comporta la creazione di un nuovo mercato a valle per le applicazioni, che potrà fungere da volano per la creazione di posti di lavoro altamente specializzati in un settore tecnologico di punta ancora competitivo a livello internazionale”, conclude l'eurodeputato.

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UE: GUALTIERI (PD), "IL PE CHIEDE DI POTER DECIDERE SULLA PROPRIA SEDE"

PD eu - Mer, 20/11/2013 - 01:00

 "Per la prima volta la Plenaria del Parlamento europeo si esprime direttamente sulla questione della propria sede, chiedendo di poter decidere autonomamente dove riunirsi. Si tratta di un passo da tempo atteso in favore di una Sede unica del PE".

E' quanto dichiara Roberto Gualtieri, coordinatore per il gruppo S&D in commissione Affari costituzionali, commentando l'approvazione odierna della relazione Fox-Hafner sulla  " Fissazione delle sedi delle istituzioni dell'Unione europea"

"Nella risoluzione approvata oggi con 483 voti a favore, 141 contrari e 34 astenuti, il Parlamento conferma l'orientamento espresso dalla Commissione Affari Costituzionali, e chiede di procedere ad una revisione dei Trattati, nell'ambito di una convenzione durante la prossima legislatura, per consentire allo stesso Parlamento di decidere sulla collocazione della propria sede (decisione che spetta attualmente agli Stati membri, chiamati ad esprimersi all'unanimità) e sulla propria organizzazione interna. Ciò permetterebbe al PE di prendere delle decisioni relative al proprio funzionamento più efficaci da un punto di vista organizzativo, economico ed ambientale,facendo risparmiare una cifra compresa tra 156 milioni e 204 milioni di euro, ovvero circa il 10% del budget annuale a disposizione del PE".

"Consentire al PE, unica istituzione eletta direttamente dai cittadini europei, di poter prendere delle decisioni rilevanti per la propria organizzazione, è da considerarsi il completamento di un principio democratico essenziale per questa Istituzione, soprattutto se si considera il ruolo sempre più importante che ha acquisito negli anni e, in particolare, dopo l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona", conclude.

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FONDI UE, (DE ANGELIS): "MACROCONDIZIONALITÀ È MINACCIA PER FUTURO REGIONI EUROPEE"

PD eu - Mer, 20/11/2013 - 01:00

"Dal 2014 quegli Stati membri che non dovessero rispettare i vincoli di bilancio determineranno automaticamente la sospensione nell'erogazione delle risorse della politica di coesione destinate alle proprie regioni. Una novità espressamente voluta dai Paesi rigoristi, che snatura il senso profondo e gli stessi principi ispiratori della coesione europea".

Così commenta il risultato del voto di oggi sul futuro della politica di coesione il deputato europeo Francesco De Angelis, membro a Bruxelles della commissione Sviluppo regionale e del team negoziale del Parlamento europeo sul futuro della politica di coesione 2014-2020 .

"Il tema, ancora una volta - aggiunge De Angelis - era per noi quello di liberare l'Europa dai gangli dell'austerità finanziaria, di ricominciare a investire nella crescita e nell'occupazione. Eppure il compromesso raggiunto non solo conferma i propositi di governance macroeconomica avanzati a più riprese dalla Germania, ma non tiene neanche in considerazione la nostra proposta, presentata già molti mesi fa, per unagolden rule che sottragga le spese di co-finanziamento sostenute dagli Stati dal calcolo dei parametri del Patto di stabilità e crescita".

"Per queste ragioni - conclude l'europarlmentare - la delegazione Pd non ha avuto altra scelta che votare contro un compromesso iniquo, che colpisce gli interessi proprio di quegli Stati e di quelle regioni in cui è più urgente un intervento e un'assunzione di responsabilità politica da parte dell'Europa: per far ripartire la crescita, l'innovazione e la buona occupazione".

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UE/TRASPORTI, SASSOLI (PD): INACCETTABILE ESCLUSIONE PORTO CIVITAVECCHIA DA RETI TRANSEUROPEE

PD eu - Mar, 19/11/2013 - 01:00

 "E' inaccettabile che il porto di Civitavecchia non sia stato inserito nella rete transeuropea dei trasporti".

Così David Sassoli, presidente degli europarlamentari del Pd, intervenendo in Aula a Strasburgo nel corso del dibattito sul pacchetto "Connecting europe", alla presenza commissario europeo Kallas.

"Gli investimenti previsti - ha detto Sassoli - sono importanti e consentiranno la creazione di posti di lavoro. Dispiace però constatare l'atteggiamento di chiusura della Commissione europea sull'inclusione del porto di Civitavecchia nella rete centrale. Stiamo parlando del porto di Roma, capitale d'Italia, che aveva tutti requisiti, in termini di transito merci e passeggeri, per poter essere incluso nel progetto".

"Fra i motivi dell'esclusione - ha aggiunto -, la distanza del porto dalla città, non considerando che il porto di Civitavecchia è parte di un'unica autorità portuale, con Fiumicino e Gaeta, e ciò avrebbe dovuto rappresentare un punto di forza nella suddivisione delle competenze delle attività portuali". Sassoli ha chiesto al commissario Kallas di riesaminare la questione, augurandosi che l'autorità portuale di Civitavecchia-Fiumicino-Gaeta sia inserita al più presto nella rete europea dei trasporti.

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BILANCIO UE, TOIA (PD): "NON SODDISFA, MA MEGLIO QUESTO CHE BLOCCO DEGLI INVESTIMENTI NEL 2014"

PD eu - Mar, 19/11/2013 - 01:00

 "È stato difficile votare sì al Bilancio dei prossimi sette anni. In questa battaglia per le risorse il nostro nemico è stato il Consiglio, cioè i governi degli Stati, che hanno voluto tagliare i fondi e indebolire il ruolo dell'Europa".

Lo dichiara Patrizia Toia, eurodeputata Pd e vicepresidente del Gruppo S&D, a conclusione del voto sul Quadro Finanziario Pluriennale 2014-2020.

"Il Parlamento, al contrario, si è battuto e ha ottenuto il massimo dei risultati possibili in questo contesto. Tra i cambiamenti che siamo riusciti a fare segnalo l'anticipo delle risorse per il lavoro dei giovani (per le quali il nostro presidente Letta si era battuto a giugno a Bruxelles) e per la ricerca e l'innovazione delle PMI e la stabilizzazione del Fondo per gli aiuti alimentari agli indigenti, che se fosse stato per il Consiglio sarebbe saltato. Tutto ciò permetterà di avere, prima del previsto, cioè nel 2014 e 2015, più risorse, pari a 2,5 miliardi da utilizzare subito".

"Ecco perché, realisticamente, io ho votato sì: meglio questo bilancio che il rallentamento o il blocco. Certo, si poteva e si doveva fare di più. Ma sarebbe stata necessaria una maggioranza politica diversa nel Parlamento: speriamo che alle elezioni del 2014 i cittadini votino perché ci sia un'altra Europa, più coraggiosa, più forte, più decisa per la crescita e non per i tagli", conclude Toia.

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L.STABILITA’; COZZOLINO (PD), SE NON CAMBIA A RISCHIO FONDI UE 2014

PD eu - Ven, 15/11/2013 - 01:00

 “Le notizie sul rischio di bocciatura da parte dell’Unione Europea della Legge di Stabilità per sforamento del deficit rendono ancora più urgente e inderogabile la modifica dei regolamenti della politica di coesione che prevedono l’introduzione della condizionalità macroeconomica”, afferma il vice capodelegazione del Pd al Parlamento europeo Andrea Cozzolino.

Se al 1° gennaio prossimo – spiega - il quadro finanziario e normativo rimanesse quello attuale la Commissione europea bloccherebbe automaticamente l’erogazione dei fondi europei all’Italia. Sarebbe un danno enorme in primo luogo per le Regioni del Mezzogiorno. Per questo è fondamentale che il Parlamento europeo nel corso della sessione Plenaria in programma la prossima settimana approvi il pacchetto di emendamenti da noi presentato al regolamento generale sui fondi strutturali 2014-2020. Occorre superare quella insensata regola che penalizza le Regioni se lo Stato membro di cui fanno parte non rispetta i parametri macroeconomici. Di austerità l’Europa e l’Italia rischiano di morire”, conclude Cozzolino.

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CONTI PUBBLICI: TOIA (PD), “ITALIA HA CONTI IN ORDINE, DA COMMISSIONE UE TROPPO RIGORE”

PD eu - Ven, 15/11/2013 - 01:00

 “Non facciamo allarmismi e non creiamo casi che non esistono”.

Lo afferma Patrizia Toia, eurodeputato Pd e vicepresidente del gruppo S&D, a proposito delle  valutazioni della Commissione Ue sui bilanci presentati dagli Stati membri, tra cui l’Italia.

“I rapporti tra Italia e Bruxelles sono già complessi e non è il caso di creare nuove grane che per altro non hanno ragione oggettiva di essere – aggiunge Toia -. Come dice Saccomanni, c’è un dialogo in corso, cioè un chiarimento che farà entrare nella testa, un po’ dura per la verità, dei mastini di Bruxelles, tutte le buone ragioni e le spiegazioni del Governo italiano”.

Da un lato – sottolinea l’europarlamentare - vi è certamente una forma un po’ ossessiva, da parte della Commissione, di controllo preventivo, che al primo timore interpreta i dati in modo tendenzialmente negativo e sembra premettere i giudizi alle richieste di chiarimento. E tutto questo sta diventando francamente un po’ difficile da accettare. Dall’altro lato però le spiegazioni avanzate da Saccomanni su una diversa e più positiva previsione di PIL, la rassicurazione sulla volontà di tenere in ordine i conti e l’avvio della spending review, siamo certi che serviranno a rassicurare Bruxelles e a dare il via libera alla legge di stabilità”.

L’Italia però – precisa Toia - dovrà essere molto decisa sulla strada della spending review. I dati che arrivano dall’OCSE sul raffronto tra gli stipendi della dirigenza pubblica italiana e quella degli altri Paesi ci rendono evidente quanto margine c’è per una razionalizzazione e un contenimento della spesa pubblica.”

“Una volta tornato un po’ di sereno tra Roma e Bruxelles, bisognerà riprendere il cammino per un’altra Europa, più “ossessionata” dalla crescita e dal lavoro per i giovani, che non dall’austerità, come ha auspicato anche ieri, con molta decisione, Enrico Letta”, conclude Toia.

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PSE: SASSOLI (PD), “NON SI TRATTA DI ADERIRE A PARTITO EUROPEO, MA DI COSTRUIRNE UNO NUOVO”

PD eu - Gio, 14/11/2013 - 01:00

 “Se vogliamo costruire una vera democrazia in Europa dobbiamo costruire veri partiti continentali che esprimano leadership fondate sul consenso dell'opinione pubblica” e  “il fronte progressista europeo va oltre il recinto socialista, ma di certo lo include”.

E’ quanto scrive su L’Unità il capogruppo del Pd al Parlamento europeo, David Sassoli.

A Bruxelles nel 2009 – ricorda Sassoli - abbiamo fondato il gruppo parlamentare dei Socialisti & Democratici. Il Pd non è diventato un partito socialista, e i socialisti hanno cominciato a comprendere che anche i loro partiti hanno bisogno di  spalancare porte e finestre se vogliono rilanciarsi e contribuire a rafforzare la democrazia europea. Il congresso del Pse in Italia può avviare una stagione fondativa, ma questo dipende solo da noi”.

Non dobbiamo avere paura di mischiarci in Europa – è il ragionamento di Sassoli -. Di fronte alle contraddizioni non dobbiamo fermarci e tanto dipenderà anche da noi, dalla piattaforma che avanzeremo - se l'avanzeremo - al congresso di Roma e dalla tenacia che dimostreremo nell'affrontare non il problema banale di una burocratica collocazione europea, ma la costruzione di una nuova forza progressista, davvero pluralista e aperta ad esperienze diverse. Non si tratta di confluire in un partito europeo ma di costruirne uno nuovo”.

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UE: SASSOLI (PD), "PRESENTATA PROPOSTA PER ‘CIELO UNICO EUROPEO’"

PD eu - Gio, 14/11/2013 - 01:00

E’ stato presentato oggi a Bruxelles, in commissione Trasporti del Parlamento europeo, il ‘pacchetto aviazione’, contenente la proposta di un ‘Cielo unico europeo’, insieme alla riforma dell’EASA, l’Agenzie europea per la sicurezza dell’aviazione, di cui è relatore il capogruppo del Pd, David Sassoli.

Con questo pacchetto - spiega Sassoli – vogliamo andare nella direzione di un vero Cielo unico europeo’, dando più poteri all’Agenzia europea per la sicurezza dell’aviazione, affinché coordini il lavoro delle varie autorità nazionali. Questo per avere, a livello europeo, un’agenzia per la sicurezza forte e un sistema di governance comunitario dello spazio aereo”.

Oggi – continua il capogruppo democratico – un aereo che voli nei cieli europei è obbligato a seguire le rotte decise dai singoli Stati, che non sono mai le più dirette, e questo costa più carburante, più inquinamento e prezzi più alti per gli utenti. Una frammentazione dello spazio aereo europeo che costa 5 mld all’anno alle compagnie e agli utenti, incidendo fra il 6 e il 12% sul costo dei biglietti aerei”.

Con la nostra proposta, vogliamo costruire un cielo unico, con rotte decise a livello europeo, una scelta che ridurrebbe i costi del 50% e l’impatto ambientale del 10%”.

Dopo questo primo passaggio in commissione, ci impegneremo perché la proposta diventi operativa, con un voto in plenaria, prima della fine della legislatura europea”.

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UE/IMMIGRATI: COFFERATI (PD), “FINALMENTE UNA DIRETTIVA PER DIFENDERE I LAVORATORI STAGIONALI”

PD eu - Lun, 11/11/2013 - 01:00

 "Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo sulla Direttiva per la protezione dei lavoratori stagionali provenienti da paesi terzi. La Direttiva, ottenuta grazie all'impegno del Parlamento europeo, sarà quindi approvata nelle prossime settimane e costituirà un fondamentale strumento per la difesa dei diritti e delle condizioni materiali degli stagionali immigrati, assicurando che essi non siano sfruttati e che vivano e lavorino in maniera dignitosa",.

Lo dichiara Sergio Cofferati, eurodeputato del Pd, che è stato relatore per il Parlamento Europeo su questo provvedimento.

 “Il principale passo avanti stabilito da questa Direttiva - aggiunge Cofferati - è quello dell'uguaglianza di trattamento: i lavoratori stagionali immigrati non potranno più essere discriminati rispetto ai cittadini europei. Abbiamo quindi affermato la necessità di dimostrare che i lavoratori stagionali abbiano un alloggio che garantisca loro condizioni di vita dignitose. Sono state inoltre previste sanzioni efficaci e dissuasive per le eventuali violazioni, unite all'obbligo per gli Stati membri di controllare le imprese per perseguire eventuali infrazioni”.

 “La Direttiva rappresenta un importantissimo passo avanti per combattere le inaccettabili situazioni di sfruttamento e di violazione dei diritti umani degli stagionali immigrati in Europa, come quelle che si sono tragicamente manifestate a Rosarno e che quotidianamente avvengono, malcelate, sotto i nostri occhi", conclude l’eurodeputato.  

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FONDI UE; COZZOLINO (PD), NUOVE REGOLE SCHIAFFO ALLA POLITICA DI COESIONE

PD eu - Gio, 07/11/2013 - 01:00

 “Il voto di oggi della Commissione Regi sulla nuova politica di coesione rappresenta un doppio schiaffo, da un lato al Parlamento europeo e al suo ruolo di codecisore, dall'altro alle finalità stesse dei fondi strutturali”, lo dichiara il vice capodelegazione Pd al Parlamento europeo Andrea Cozzolino.

“Per mesi prosegue - ci siamo battuti contro l'introduzione della cosiddetta condizionalità macroeconomica, rigettata solo il luglio scorso pressoché all'unanimità dai membri della Commissione Regi di tutte le forze politiche, contro un perverso meccanismo sanzionatorio che mette a rischio l'utilizzo delle uniche risorse a disposizione nei prossimi per combattere gli effetti drammatici della crisi economica. Un meccanismo che colpirà i beneficiari finali delle risorse, ossia le Regioni, per eventuali colpe non loro, ma sulla base degli indicatori economici del fiscal compact. Una sanzione ulteriore e ingiusta che si sommerà a quelle già previste dai regolamenti varati nei mesi scorsi e biecamente votati a quella cieca austerità che, fino a oggi, non solo non ci ha consentito la ripresa, ma ci ha spinti più a fondo nella recessione. Personalmente ho votato contro questo accordo e contro questo provvedimento che ho sempre reputato e continuo a reputare ingiusto, inadeguato e controproducente rispetto alle finalità delle politiche regionali. In vista della prossima plenaria, mi sto adoperando per raccogliere le firme necessarie per presentare degli emendamenti che cancellino le parti controproducenti del regolamento”, conclude Cozzolino.

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ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN KOSOVO: GUALTIERI (PD), “IMPORTANTE PASSO IN AVANTI VERSO LA DEMOCRAZIA”

PD eu - Mar, 05/11/2013 - 01:00

 Roberto Gualtieri, capo della missione di osservazione elettorale dell'UE, ha presentato oggi a Pristina durante una conferenza stampa il rapporto preliminare sulle elezioni amministrative tenutesi in Kosovo il 3 novembre 2013.

Il 3 novembre – dichiara Gualtieri - è stato un giorno molto importante per il Kosovo. I kosovari hanno colto l’opportunità di votare, per esprimere il loro diritto democratico e per scegliere i loro rappresentanti. Nella maggior parte del Paese, la giornata elettorale si è svolta in maniera calma e pacifica. Certamente – continua Gualtieri - condanno gli attacchi nel Nord di Mitrovica/Mitrovicë che sono stati non solo attacchi ai seggi, ma al diritto fondamentale delle persone di esprimere la loro volontà attraverso le urne. Ciononostante, il fatto che le persone siano andate a votare dimostra il fallimento di coloro che intendevano boicottare il voto”.

Gli osservatori dell'UE sono presenti in tutto il Kosovo da un mese, e hanno osservato tutti gli aspetti del processo elettorale che si è svolto fin qui, incluso il lavoro preparatorio per le elezioni amministrative, la campagna elettorale dei candidati e dei partiti e la condotta dei media, che sono stati giudicati adeguati a fornire una solida base per lo svolgimento di elezioni democratiche.

Ora, conclude Gualtieri, “Gli osservatori dell'UE rimarranno in Kosovo fino al termine dell’intero processo elettorale e monitoreranno, nei prossimi giorni, le denunce e gli appelli, così come la preparazione del secondo turno”.

Un report finale – con le raccomandazioni per le elezioni future – sarà pubblicato all’inizio del 2014.

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PAC; DOMANI TOUR DEL PD TRA LE ECCELLENZE AGRICOLE DEL MEZZOGIORNO

PD eu - Dom, 03/11/2013 - 01:00

 Partirà domani, 4 novembre 2013, dal Mezzogiorno, e si concentrerà sui temi agricoli e la nuova Pac, la prima tappa del tour del Partito Democratico dal titolo “L’Italia delle eccellenze in viaggio verso Expo 2015”. Delegazioni del Pd visiteranno aziende innovative del modello italiano per portare la politica nei luoghi della produzione. Per ascoltare, interpretare l’innovazione che è già in campo. Si parte domani mattina, ore 11, con la visita all’azienda la Molisana a Campobasso, mentre nel pomeriggio ci si sposterà in Campania a Paestum, in provincia di Salerno, dove si farà visita alle aziende agricole di eccellenza Cerro e San Salvatore. Della delegazione di domani faranno parte l’eurodeputato Andrea Cozzolino, vice capodelegazione del Pd al Parlamento europeo, Enzo Lavarra, presidente del Forum Agricoltura del Partito Democratico, Roberto Ruta, senatore Pd, e Corrado Martinangelo, coordinatore area Mezzogiorno Forum Agricoltura del Pd.

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IMMIGRAZIONE: TOIA (PD), “VOTO PE CHIEDE CAMBIAMENTO APPROCCIO”

PD eu - Mer, 23/10/2013 - 01:00

 “Se vogliamo che le nostre non siano lacrime di coccodrillo, abbiamo due obblighi: avere una vera ed efficace politica europea per l'immigrazione, che affronti alla radice il problema e insieme dare alcune risposte subito, perché l'emergenza di tanti immigrati e profughi, è già scoppiata”. Lo afferma l’eurodeputata del Pd Patrizia Toia, dopo il voto del Parlamento europeo.

“La risoluzione del Parlamento Europeo di oggi – prosegue Toia - sul primo punto chiede esplicitamente di cambiare radicalmente l'approccio in materia di immigrazione, depenalizza la fornitura di assistenza umanitaria ai migranti in difficoltà, rafforza gli obblighi internazionali in materia di ricerca e salvataggio in mare e vuole aumentare i canali legali per migranti e richiedenti asilo. Sul secondo, quello delle risposte concrete e immediate, grazie a un emendamento dei Socialisti e Democratici, è stata approvata una proposta concreta per cui si deve dare agli Stati Membri la possibilità di consentire il trasferimento per i richiedenti asilo dal paese dove sono arrivati ad altri stati membri dove hanno familiari o amici. Oggi il Regolamento di Dublino impedisce questa mobilità, ma noi vogliamo che si superi questo divieto, anche alla luce delle richieste dei tanti profughi che in queste settimane sono arrivati da Lampedusa a Milano e in altre città, nella speranza di proseguire il loro viaggio per raggiungere familiari in altri stati dove potrebbero inserirsi più agevolmente.

Accanto a questa misura noi pensiamo si debbano fare altre tre cose: 1, costruire percorsi di migrazione legale e programmata per impedire l'orrendo traffico di carne umana, cioè di esseri umani, che oggi è una delle attività più redditizie della malavita mondiale; 2, appoggiare lo sviluppo dei Paesi del Nord Africa ricchi di tante risorse e sostenerli nel processo di costruzione di istituzioni democratiche e pacifiche; 3, affrontare nei luoghi di partenza la grande piaga dei profughi e degli aventi diritto all'asilo, per chi fugge da guerra, persecuzione e minacce di morte”.

“Tutto ciò – conclude l’europarlamentare Pd - non è utopia né buonismo: è solo realismo e sforzo concreto di affrontare le piaghe del nostro tempo e del nostro mondo”.

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IMMIGRAZIONE: SASSOLI (PD), “DA PARLAMENTO UE RICHIAMO A RISPETTO DIRITTI UMANI, ORA RIFORMA DELLA BOSSI-FINI”

PD eu - Mer, 23/10/2013 - 01:00

 “Con il voto di oggi il Parlamento europeo ha richiamato le istituzioni europee e i singoli Stati membri ad un dovere che non può ammettere deroghe, come la tragedia di Lampedusa ci ha insegnato, quello del rispetto dei diritti umani”.

Lo afferma il capogruppo del Pd al Parlamento europeo, David Sassoli, commentando il voto dell’Aula di Strasburgo sui flussi migratori nel Mediterraneo, con particolare attenzione a quanto avvenuto al largo di Lampedusa.

“L’indicazione della risoluzione è: più Europa nella gestione dei flussi migratori, cancellare ogni riferimento a violazioni dei diritti umani, come i respingimenti introdotti dal pacchetto Maroni nel 2009, e il richiamo all’obbligo giuridico dell’assistenza in mare”.

 “Questa risoluzione deve esser ascoltata da tutti, dalla Commissione europea affinché apra una nuova pagina nelle politiche per l’immigrazione, senza rinvii e senza parole a cui non seguano fatti, che metta finalmente al centro una vera e concreta solidarietà tra tutti gli Stati membri nella gestione del fenomeno migratorio”.

“Dal parlamento e dal governo italiani, perché rivedano radicalmente la legge Bossi Fini e le norme contenute nel pacchetto Maroni”.

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UE: BORSELLINO (S&D), “OGGI PE HA SCRITTO PAGINA IMPORTANTE NELLA LOTTA ALLE MAFIE”

PD eu - Mer, 23/10/2013 - 01:00

 “Oggi il Parlamento europeo ha scritto una pagina importante nella storia della lotta alle mafie e il crimine organizzato in Europa. Il rapporto contro la criminalità organizzata, la corruzione e il riciclaggio che è stato approvato a Strasburgo  a larghissima maggioranza, infatti, rappresenta il primo concreto piano d’azione dell’Ue per contrastare questi fenomeni a livello transnazionale”. Lo ha detto Rita Borsellino, eurodeputato del gruppo S&D, commentando l’approvazione da parte del Parlamento di Strasburgo del rapporto sulla criminalità organizzata.

“Come relatrice per gruppo S&D, sono molto soddisfatta del risultato raggiunto. Mi preme pero sottolineare che si tratta di un primo importante passo  e che il cammino da compiere per diffondere una cultura della legalità in Europa è ancora lungo."

“Il testo approvato – prosegue l’eurodeputata- contiene proposte e individua  strumenti per contrastare il crimine organizzato e la corruzione:  dalla definizione comune di criminalità organizzata all’introduzione del reato di associazione mafiosa, dall’armonizzazione delle legislazioni in materia di riciclaggio all’abolizione del segreto bancario. E poi ancora: il riutilizzo sociale dei beni confiscati, la trasparenza negli appalti pubblici, la lista nera di compagnie coinvolte in reati di corruzione e criminalità organizzata, l’istituzione in tempi brevi del Procuratore europeo, una normativa ad hoc per la protezione dei testimoni di giustizia e delle vittime della tratta, l’ineleggibilità dei condannati per mafia, corruzione e riciclaggio enorme più severe contro i crimini ambientali. Infine, istituisce la giornata europea della memoria e dell'impegno per le vittime della criminalità organizzata che sarà celebrata ogni anno, il 23 ottobre, data dell'approvazione del rapporto. Ora spetta alla Commissione europea – conclude - trasformare al più presto le proposte del Parlamento europeo  in azioni concrete senza vanificare il lungo e importante lavoro svolto dalla commissione contro il crimine organizzato"

Categorie: PD gruppi


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