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Emergenza e ricostruzione

L'evento era ampiamente preannunciato. Ieri sera è divenuto un fatto. Con un ritardo finale nella salita al colle che dice tutto della difficoltà attuale della discussione in seno al PDL e di probabili futuri più ampi sommovimenti e riposizionamenti in quel campo. Il Governo Monti nasce per farci uscire da una morsa. E' cosa diversa da quell'intesa larga di cui avevamo segnalato la necessità per la ricostruzione. Ma l'uscita dalla morsa non sospende nè sposta la necessità di ricostruzione. Come sottolineava ieri Bersani, "da domani si può cominciare a lavorare senza favole e mistificazioni"; credo sia la differenza più grande della fase che si apre. Si riveleranno puerili le pretese di questi giorni di ritagliare gli spazi del Governo e si rivelerà forse una pistola scarica anche la minaccia di poter staccare la spina al Senato.

ATTENTI A MONTI

 

la fase critica che viviamo

Concordo con l'impostazione di non mirare ad un ribaltone e cercare se possibile un momento di intesa che sblocchi la fase di stallo in cui si trova il nostro paese (economia e lavoro, conflitti d'interesse, legge elettorale, almeno). Penso anche che il bluff di Berlusconi sull'avere i numeri per continuare nell'agonia di un governo che non riusciva a governare e che quindi ci produceva uno slittamento continuo verso il peggio potrebbe ancora essere tentato nel fingere di essere il sostenitore di un nuovo governo a guida Monti.

Il Pd si chiama così perché è un partito DEMOCRATICO.

Non sempre ricordiamo il significato delle parole.
DEMOCRAZIA significa governo del popolo. Un governo di un popolo che per agire dialoga, dibatte, si scontra. Il popolo democratico non deve essere guidato da un'unica persona. Il problema che si ha quando non comanda una sola persona è quello di rendere meno celere l'operato, perchè il dialogo, il confronto ha tempi più lunghi del decisionismo autoritario dei capetti di destra.

Idee per l'Italia

IDEE PER L’ITALIA
Ho seguito sulla stampa le vicende dell’ultimo fine settimana di ottobre molto effervescente per il centro sinistra; resoconti molto articolati su “scomuniche” reciproche e attacchi a distanza, ma della sostanza, ossia dei contenuti politici e dei programmi, nessuna traccia.
Solo una cattiva informazione che cerca di mettere in evidenza le divisioni oppure una povertà di comunicazione che scade sempre nella polemica e non si ferma ai contenuti magari fortemente diversi?

politica partecipata

Se Renzi è il nuovo e D'Alema è il presente direi che abbiamo riempito il vaso.
Per cambiare dobbiamo cambiarli. Più saremo e meno saranno.
Mi piacerebbe vedere il partito estendersi verso il basso, verso la base e invece constato solo il contrario.
L'unica esigenza sembra quella di trovare un leader e invece ci ritroviamo i ledar...

Ci diamo una mossa????

Tutti coloro i quali parlano, scrivono, si interessano di politica lo fanno perché non hanno perso la speranza.
Spesso, però, sperare non basta, bisogna agire. L'azione non può consistere nei soliti battibecchi tra chi comanda e chi vorrebbe farlo. L'azione deve consistere nella creazione di gruppi di giovani e meno giovani che, senza interessi personali, danno alla politica la forza necessaria per coinvolgere i più nelle varie conversazioni esistenti, per distoglierli dall'apatia imperante, per formarli alla costruzione del futuro.


 L'Italia di domani 

 le proposte del partito democratico 

L'indice delle pagine sul sito PD  -  Visualizza online la brochure

"L'Italia di domani" era anche il tema della Festa Democratica nazionale tenuta a Pesaro. Puoi rivedere l'intervento conclusivo di Bersani su Youdem.tv o leggere il testo integrale sul sito nazionale.

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