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Emergenza e ricostruzione

L'evento era ampiamente preannunciato. Ieri sera è divenuto un fatto. Con un ritardo finale nella salita al colle che dice tutto della difficoltà attuale della discussione in seno al PDL e di probabili futuri più ampi sommovimenti e riposizionamenti in quel campo. Il Governo Monti nasce per farci uscire da una morsa. E' cosa diversa da quell'intesa larga di cui avevamo segnalato la necessità per la ricostruzione. Ma l'uscita dalla morsa non sospende nè sposta la necessità di ricostruzione. Come sottolineava ieri Bersani, "da domani si può cominciare a lavorare senza favole e mistificazioni"; credo sia la differenza più grande della fase che si apre. Si riveleranno puerili le pretese di questi giorni di ritagliare gli spazi del Governo e si rivelerà forse una pistola scarica anche la minaccia di poter staccare la spina al Senato. Quanto più velocemente ciò entrerà in consapevolezza, tanto più potrà avviarsi un lavoro parlamentare anche su istituzioni e legge elettorale. Capiamo velocemente che le particolarità della fase "Monti" sono le particolarità della fase in cui dobbiamo costruire la credibilità del centrosinistra per le prossime elezioni. Quali sono i rischi? Si possono già vedere in queste ore negli interventi di esponenti del centrodestra che non si attardano col pallottoliere a contare i "traditori". Evidente il tentativo di sospingerci, nel sostegno al Governo, a mettere la sordina alla critica su quanto fatto (o non fatto) dal Governo Berlusconi; a renderci difficile ogni approccio critico rispetto alle pretese ricette europee. Se è così, ricaviamone conseguenze anche nel lavoro che abbiamo iniziato a fare su pd2.it.


 L'Italia di domani 

 le proposte del partito democratico 

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"L'Italia di domani" era anche il tema della Festa Democratica nazionale tenuta a Pesaro. Puoi rivedere l'intervento conclusivo di Bersani su Youdem.tv o leggere il testo integrale sul sito nazionale.