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Meno certificati? L'aveva già detto Nicolais nel 2007

Meno certificati per la semplificazione di procedimenti amministrativi e ridurre gli adempimenti a carico dei privati.
In futuro, non saranno valide e utilizzabili le certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione nei rapporti con organi della pubblica amministrazione stessa.
Si prevede che le certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione in ordine a stati, qualità personali e fatti saranno valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati.
Al posto di certificati e atti di notorietà , nei rapporti con gli organi della pubblica amministrazione e i gestori di pubblici servizi,verranno sempre utilizzate dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 (dichiarazioni sostitutive di certificazioni) e 47 (dichiarazioni sostitutive di atti di notorietà).
Sarà obbligatorio apporre sui certificati, a pena di nullità, la dicitura "Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi".
Le amministrazioni pubbliche saranno tenute ad acquisire d'ufficio le informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive (di certificazione e di atto di notorietà) nonchè tutti i dati e i documenti che siano in possesso delle pubbliche amministrazioni, previa indicazione, da parte dell'interessato, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti.
RICORDATE LA DIRETTIVA NICOLAIS?
Direttiva Nicolais: superare le autocertificazioni.
Il Ministro Nicolais emanò la Direttiva n. 2 in materia di interscambio dei dati tra le pubbliche amministrazioni e pubblicità dell’attività negoziale. La direttiva si poneva l’importante obiettivo di dare una forte accelerazione all’informatizzazione degli uffici pubblici per consentire la piena attuazione del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD).
In particolare la direttiva si soffermava sulla necessità di superare il sistema delle autocertificazioni dando piena attuazione al dettato dell’art. 18 della Legge 241/90 che impone agli uffici pubblici di richiedere ai cittadini esclusivamente gli “elementi necessari per la ricerca dei documenti” ove inerenti “atti, fatti, qualità e stati soggettivi … in possesso dell'amministrazione procedente, ovvero detenuti, istituzionalmente, da altre pubbliche amministrazioni”.
Le amministrazioni pubbliche avrebbero dovuto quindi predisporre procedure idonee a consentire il rilascio di provvedimenti anche in assenza di qualsiasi produzione documentale da parte del soggetto istante.
 


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