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Questa iniziativa in PD2.it

Spero che dalla lettura dell'intervento e del suo allegato, inviati come contributo alla "Conferenza sul partito", si comprenda che, sul tema di un partito partecipato, non andiamo cercando belle dichiarazioni; stiamo invece ponendo una concretissima domanda sul funzionamento materiale del partito. E altrettanto concretamente ancoriamo il giudizio al fatto che una congrua parte della vita di partito, nelle varie componenti informative, di interazione e di organizzazione, si svolga in modo trasparente e garantito attraverso una infrastruttura di servizi per la partecipazione.Molti aspetti sono toccati nelle 17 pagine di quel documento che, come ripetiamo sempre, non è solo un contributo di idee ma una traccia di lavoro sulla quale ci impegnamo a lavorare anche dopo la Conferenza.

Probabilmente la domanda che si pone chi ha letto l'intervento e quel documento allegato non verte tanto sulla bontà o meno delle singole proposte, ma sulla stessa fattibilità politica e organizzativa dell'iniziativa; se potrà svilupparsi e in quale grado potrà riuscire ad essere incidente.

Penso che una buona metà della risposta la avremo entro una settimana dal lancio della campagna informativa che partirà a giorni. Sono quasi 13000 indirizzi, di Circoli e di singoli militanti e simpatizzanti, tutti visti e presi dal sito istituzionale del nostro partito, ai quali, per una scelta di non invasività, non scriveremo una seconda volta. La base del futuro sviluppo sta dunque nel numero delle risposte, sta in quanti chiederanno di restare in contatto attraverso la newsletter, e in quanti decideranno di provare a condividere quell'impegno di lavoro e di realizzazione, secondo le disponibilità individuali di tempo e secondo le diverse capacità di lavoro, contenutistico, organizzativo, tecnico.

La seconda metà della risposta deriva dal tipo di comunità di lavoro che riusciremo a formare e in quanto tempo sapremo stabilizzarla. Una comunità armonica è un risultato che chiederà le migliori risorse e intenzioni di tutte/i. Solo una comunità armonica, perché trasparente e capace di garantire ogni apporto, sarà in grado di fare contemporaneamente le due cose: a) avviare e sviluppare il lavoro di realizzazione e sperimentazione; b) sostenere l'iniziativa, in questa fase della Conferenza, e poi anche successivamente nel confronto con i vari dirigenti responsabili.

Mi posso sbagliare, ma credo che questo nostro partito non ce la faccia senza un aiutino dal basso. E noi, tutti insieme, chi sta lanciando la palla e chi la raccoglierà, cercheremo di darlo. E cercheremo di darcelo, tra coloro che nei Circoli già operano e che magari si sono anche stancati di reinventare la ruota, ognuno per suo conto.

Sul passaggio politico per un partito partecipato non voglio dilungarmi. Penso che ci sia chiaro che far uscire quel modello dalle pagine dello Statuto per innervarlo nel materiale funzionamento del partito è un passaggio per nulla banale. Troverà difficoltà, ma forse troverà anche sostegni. Il nostro Segretario nazionale non è solo l'autore di quella citazione della rete come ambaradan, è anche il responsabile di numerosi richiami, già allora e fino agli ultimi nella Direzione che ha avviato il percorso verso la Conferenza, i quali sono una spinta ad accettare quella sfida per un uso organizzativo e partecipativo della rete.

Sempre sul piano delle condizioni che rendono plausibile questa iniziativa, va sottolineato l'imminente avvio in uso di Circolinrete. Finalmente si esce dalla logica dei dati di registrazione su un sito e si entra in quella in cui un sito riconosce gli utenti in quanto persone incluse nell'Anagrafe degli iscritti o nell'Albo degli elettori. Forse questo passaggio non sarà nemmeno così immediato, ma la strada è aperta. Senza questo, tutti i discorsi fatti sarebbero fantasie. Oggi c'è, e diventa quindi decisivo cosa ci si mette dentro. Da qui nasce la nostra insistenza sui "servizi" e sulla capacità e volontà di riconoscere Circolinrete come strumento attuativo di quel Sistema informativo per la partecipazione che è nel nostro Statuto.

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pd_servizi_07.pdf236.79 KB


 L'Italia di domani 

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"L'Italia di domani" era anche il tema della Festa Democratica nazionale tenuta a Pesaro. Puoi rivedere l'intervento conclusivo di Bersani su Youdem.tv o leggere il testo integrale sul sito nazionale.