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uso della rete nella gestione politico-organizzativa del partito

Per non lasciare nel generico il riferimento critico alla mancanza di visione sull'uso della rete nella gestione politico-organizzativa del partito contenuto nel post precedente, vediamo di fissare almeno per titoli i distinti campi di intervento. 

1. Uso "organizzativo" della rete. Intendo non solo la dimensione strettamente organizzativa ma anche il campo del funzionamento del partito, quindi anche l'informazione, parte della formazione,  il campo dei diritti-doveri, i rapporto eletti-elettori. Oggi "circolinrete" è quasi solo anagrafica gestionale, andrebbe pensato come strumento attuativo di quel "sistema informativo per la partecipazione" che è nel nostro statuto.

2. Far rete tra Circoli, cooperazione, utilità, piattaforme. E' un sottoinsieme del punto precedente, dedicato ai (e fondato sui) Circoli, tenendo conto delle situazioni regionali e locali spesso molto diverse. Un conto è l'autonomia dei contenuti e di iniziativa, altra cosa è il livello di disfunzione  se ognuno pensa di inventare la ruota per conto suo. Una buona parte dei servizi potrebbero essere realizzati in termini cooperativi dai Circoli stessi.

3. Con i presupposti di cui sopra si propone, più e meglio delimitato, un terzo campo applicativo, quello che riguarda la presenza in internet dei Circoli territoriali o dell'uso di internet da parte loro per la ricerca di definiti vantaggi di visibilità locale e per la gestione delle relazioni tra gli iscritti e con gli elettori. Dire "facciamo un sito anche noi" è un pessimo modo di iniziare. Definire i risultati ricercati e misurarne il raggiungimento.

4. La rete, come luogo di "istanze di partito". E possibile che internet sia il contesto e il mezzo nel quale nascono e vivono vere e proprie "istanze di partito"? Il nostro statuto contiene a fianco dei Circoli territoriali e quelli d'ambiente e di lavoro anche i Circoli on-line, che ebbero poi anche un Regolamento. Meriterebbe chiedersi a fondo perché il Regolamento sia rimasto inattuato e come mai anche "PDObama", forse la principale tra le pochissime esperienze che si svilupparono, si sia estinto dopo l'iniziale fervore per "primarie sempre" e dopo essersi consumato nella campagna congressuale per Marino. Secondo me ci sono troppe criticità per pensare ad un "Circolo on-line" come vero e proprio Circolo, ma la materia andrebbe revisionata in modo creativo. Senza cadere per forza nello stereotipo della Calabria-deserto, non sono poche le situazioni dove il partito è quasi nulla e nostri simpatizzanti vivono nell'isolamento. E' possibile che in questi casi, in una qualche forma, sia l'aggregazione in rete a dare aiuto al "partito all'altezza degli occhi"? Discorso analogo si potrebbe fare all'opposto per le grandi aree metropolitane, ad alta densità abitativa. Il mio Circolo (Roma), in senso relativo, sarebbe anche tra quelli di zona che funziona meglio. Ma di fatto siamo una goccia nel mare. "Cellule democratiche" in rete? Un pezzo di un nuovo modello?

5. Internet visto come quasi-territorio, come contesto nel quale vivono relazioni tra persone e aggregazioni, in questo senso da curare come si cura un territorio, ascolto, comprensione, interventi, contesa, ecc.  Non è solo social network, anche se questo è oggi il dato più rilevante. E' un campo in cui operano i singoli. E' inopinato che si pensi di gestire questa partita con account facebook del Segretario nazionale. Compito del partito è favorire l'azione di quei militanti e simpatizzanti attraverso servizi e supporti specifici.

6. Totalmente distinta dal resto è la funzione comunicativa esterna realizzabile attraverso il sito istituzionale, quello nazionale e quelli territoriali. Dati istituzionali, trasparenza, documentazione (quella attuale). Modalità di presentazione, marcate scelte redazionali. Non confondere questi aspetti, o anche forme di ascolto-risposta per target generale, con quanto detto per forme e funzioni del Sistema informativo per la partecipazione (e Circolinrete).

7. Campagne elettorali in rete. Ormai c'è molta esperienza su questo. Merita ricordare (perché non viene mai fatto) che alcuni aspetti organizzativi vanno predisposti molto tempo prima della campagna. Altro aspetto trascurato è la qualità della catena organizzativa in corso di campagna. Per inciso, nell'ultima, siamo stati capaci di far campagna con 5 dominii diversi, rispondenti a 3 o forse 4 teste diverse :-((

 

P.S. Nella prossima settimana è prevista una presentazione in Direzione che riguarderà le iscrizioni online ed un potenziamento di Circolinrete. Vedremo se è la volta buona. Ne riparleremo.


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