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Valerio Russo, presentazione

Il 4-5 settembre 2011 ho inviato i messaggi per la prima promozione dell'iniziativa presa nel percorso verso la Conferenza sul partito. Ho scritto da un indirizzo nel dominio pd2.it, ma "mettendoci la faccia", con nome e cognome nel real name, Valerio Russo. Ed è quindi doveroso, per il seguito insieme ai tanti che hanno dato e stanno dando risposte positive, dare un minimo di presentazione.

  • IL MINIMO

Sono nato a Roma il 28 ottobre 1947. Sono iscritto al PD presso il Circolo Luigi Petroselli - Laurentino, nel Municipio XII di Roma.

  • LAVORO

Ora sono pensionato. Sono stato dirigente in Regione Toscana nel settore dei sistemi informativi e telematici. Il mio profilo professionale non attiene ai versanti tecnologici ed ho lavorato prevalentemente sugli strumenti giuridici ed organizzativi. Quando si smette di lavorare, se si guarda in modo onesto ai trascorsi, si vedono i tanti errori e inadeguatezze. Due cose sulle quali mi pare però di aver dato un contributo significativo, in particolare nella nascita e nella animazione dei network umani di riferimento, sono la Rete telematica regionale toscana (non solo rete tecnologica ma rete di servizi e di cooperazione tra la Regione, gli Enti locali, gli Uffici periferici dello Stato) e la Rete dei PAAS (punti di accesso assistito ai servizi, rivolti ai cittadini nel quadro della crescita della società dell'informazione, gestiti d'intesa con i Comuni e con il coinvolgimento dei soggetti associazionistici e del volontariato nella gestione dei Punti stessi).

  • VOLONTARIATO POLITICO IN RETE

E' una storia che inizia da lontano, ancor prima che internet uscisse da nicchie universitarie, quando la telematica business era basata su sistemi proprietari e l'unica telematica "popolare" era quella amatoriale, basata sui nodi di Fidonet. Ricordo bene quel primo collegamento nel 1986 in cui mi resi conto che potevo parlare non solo con altri utenti del nodo al quale ero collegato, ma anche con utenti di altri nodi in qualche modo collegati ad esso. Era la "rete". E ricordo la riflessione, dopo aver chiuso quel collegamento: la dimensione è mondo, non è più un vincolo la contemporaneità dei singoli atti che compongono una conversazione, quindi cambiano le possibilità di relazione tra le persone, e quindi cambia la politica. Poi è ovvio che servono anni affinchè una potenzialità che si disvela diventi fattore incidente. Da quel punto di inizio ho avuto modo di far nascere, o comunque di avere ruoli significativi, in una serie di iniziative ed esperienze. Ricordo la nascita di Rete Peacelink; la partecipazione a Città invisibile (prima community "regolata" nell'internet italiana); la nascita di ulivo.it con Prodi nella campagna '96 e in particolare quel primo collegamento internet-piazze con l'evento "Violino & internet" che tematizzava cultura-creatività-innovazione; CPU@, un comitato telematico per il Movimento per l'Ulivo con la nascita di perlulivo.it (che lasciai quando il Movimento diventò semplice sostegno alla lista Asinello voluta da Prodi); Progetto 2000 con l'esposizione in rete in logica wiki del Programma fondamentale del Congresso DS di Torino nel 2000; unita.vie.it per mantenere il collegamento tra i "diffusori" de l'Unità, in quei mesi in crisi e assente dalle edicole; il coordinamento dei volontari in rete nella campagna Rutelli2001 e la nascita di ciclostile.it (un meccanismo moltiplicatore per la diffusione dei materiali riusato in seguito a supporto della fase costituente del PD); il coordinamento della SOL, Sezione OnLine dei DS, nella fase verso il Congresso DS di Pesaro. Poi qui le date si fermano perchè gli ultimi anni di lavoro sono stati molto intensi e i primi tre da pensionato, dopo un breve supporto alla messa in rete dei Cittadini per l'Ulivo, li ho passati frequentando sale operatorie.

  • PARTITO

Mi sono iscritto al PCI nel 1979. Dopo il secondo congresso della "svolta" mi imposi di restare, ma dopo 6 mesi mi ritrovai in un partito che non aveva più nemmeno uno statuto. Una fase lunare, in cui nuove persone entravano nel partito per ragioni di democrazia che erano le stesse per le quali io me ne andavo. Son tornato ad iscrivermi il giorno prima di quel 14 ottobre che sancì la nascita del PD, riconoscendo un percorso al quale avevo partecipato e per il quale avevo lavorato. Quelle esperienze di volontariato in rete, ma anche ragioni connesse al lavoro, mi hanno portato a conoscere e molte volte a collaborare con parlamentari e dirigenti. Alcuni, grandi dirigenti politici anche se oggi pochi ne ricorderebbero il nome. Quando ho potuto ho dato contributi, dai primi anni sulla sanità (prima fase lavorativa su questo, negli anni della riforma del dicembre 1978) fino al più recente per la regolamentazione dei Circoli on-line del PD, con il Regolamento poi approvato dalla Direzione del dicembre 2008 ma in seguito largamente disapplicato. In ogni caso non ho mai ambito né ricercato posizioni di rappresentanza o di direzione; mi è sempre piaciuto di più lavorare su singole cose che mi sembrava contribuissero a rafforzamenti ed avanzamenti delle posizioni del partito. Intendiamoci, non considero questo un certificato da esibire a testimonianza di intenzioni genuine. Semmai un limite. E' così anche oggi con questa iniziativa su pd2.it, ma con un bel po' di determinazione in più, non vorrei che fosse l'ennesima semina, vorrei che si arrivasse a risultati. Perchè.. eh no, mi fermo qui, perché questa è solo una presentazione :-)


 L'Italia di domani 

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"L'Italia di domani" era anche il tema della Festa Democratica nazionale tenuta a Pesaro. Puoi rivedere l'intervento conclusivo di Bersani su Youdem.tv o leggere il testo integrale sul sito nazionale.